Capitolo 92
affrettatamente attraverso il sottobosco, e gettando uno sguardo in ogni direzione per i precipitati albero che era mostrarli l'arte. "Lui ci disse non aspettarlo, ma sembra a me lui c'avrebbe dovuti dare aiuti nel trovare la barca." Di nuovo, e per la terza volta, gli spaventosi segnalano tremato fra gli alberi chiudono dietro a lui. "Lui sha non mi prendono non preparato, in ogni caso", mormorò il giovane Kentuckian, elevando il martello della sua pistola e guardando provocatoriamente verso il punto da cui venne all'uggiolare. L'indiano non si mostrò, e consapevole che lui stava gettando via secondi preziosi, Jack spinse ancora una volta spedisce, mentre osservando del suo fianco così come la sua fronte, per un colpo infido dal foresta renderebbe insieme una canoa inutile, finora, almeno, come Jack Carleton master concernè. Lui era impaziente e disperato. C'è spesso un perverseness in cose inanimate che sono oltre la persistenza. Lui aveva cominciato col le speranze più alte alcuni minuti prima, fiducioso di scoperta l'indiano vada in canoa senza guaio, ed ora lui fu confuso e fu tenuto di nuovo quando su la molta soglia della sicurezza. "È inutile per aspettare", lui finalmente disse, mentre venendo ad un alt improvviso. "Io chiamerò ad Otto e noi nuoteremo per lui." Ma, prima che lui potesse emettere il fischio sul quale era stato stato d'accordo, il suo orecchi furono messi formicolio dall'identico segnali venendo da un punto sulla banca. "Ringrazi cielo!" era la sua esclamazione, come lui fece girare circa e, immemore dell'altro segnali quello gli aveva detto di pericolo, distrutto lungo la banca del ruscello con alacrità furiosa. "Otto è stato più fortunato di me", lui aggiunse, come lui limitò in avanti; "lui ha trovato la canoa, ed io prego che lui non è stato troppo in ritardo per noi usarlo." CAPITOLO XVI SU IL FIUME L'esperienza di Otto era piuttosto simile a quello che succedè Jack Carleton nella sua ricerca per la canoa indiana. Forte,
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