Capitolo 30
pianto il bambino. "Ma un altro nemico comincia improvvisamente poi su: Horapollo!" "Oh, il nostro vecchio uomo!" ed il bambino incaglia i suoi denti. "Se Lei facesse ma sappia, Orion!--E pensare che io devo vivere lo stesso tetto con sotto lui!" "Lei!" chiesto al giovane. "Sì, io. E Pulcheria, e Madre Joanna", e Mary seguì a dirgli come il vecchio uomo era venuto a vivere con loro ed Orion potrebbe indovinare da varie indicazioni che lei stava celando dell'importante fatto; quindi lui la pigiata per non tenere niente da lui, coltivi il bambino finalmente non poteva evada dicendogli tutti lei aveva visto ed aveva sentito. A questo lui perse ogni cautela ed autocontrollo. Completamente accanto a lui lui chiamato ad alta voce il nome di suo adorato, invocando in toni appassionati il ritorni del Governatore Amru, l'unico uomo che potrebbe aiutarli in questo crisi. Suo risuoli la speranza era in lui. Lui si era mostrato un vero padre a lui, e l'aveva messo un difficile ma un compito nobile. "In che Lei ha immerso su testa ed orecchi!" pianto il bambino. "Io lo pensai fuori tutti mentre sul mio viaggio", Orion risposto. "Io tentai ieri per scrivere fuori un primo schizzo di lui, ma mi mancò quello che io più più voluto: mappe ed elenchi. Nilus li aveva messi insieme tutti su; Io ero li ha presi con me sul viaggio con le monache, ed io ordinai quello loro dovrebbero essere portati alla casa di Rufinus. . . ." "Che loro dovrebbero venire a noi?" interrotto il bambino col brillando occhi. "Oh, loro sono del tutto là! Io vidi i documenti io, quando il torace fu chiarito fuori per vecchio Horapollo, ed a-domani, piuttosto presto a- domani, Lei li avrà." Orion baciò il suo sopracciglio con alacrità contenta; poi, colpendo il muro della sua cella col suo pugno, lui aspettò fino a qualche cosa era stato prelevato con un suono stridente sull'altro lato, e esclamato: "Buone notizie, Nilus! I piani ed elenchi sono trovati: Io li avrò a-domani!"
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