Capitolo 18
lei sulla sua spalla larga come da cui lei potrebbe osservare uomini e cose da una torre. Joanna posò la sua mano in del tremore sul bambino è piccolo piedi, ma Mary chiamò in giù a lei: "Madre--Pulcheria--io sono piuttosto sicuro l'asino bianco del nostro vecchio Horapollo sta stando in piedi di fronte alla Curia, e loro sta mettendo un tondo di ghirlanda il collo della bestia--una ghirlanda di oliva." A questo momento lo squillo di una tuba accerchiò fuori dalla Senato-casa attraverso la piazza, attraverso il soffocantemente caldo aria tremante; un improvviso silenzio precipitò e sparse fino a, quando un uomo aprì la sua bocca per gridare o a parli, un vicino di casa gli diede una spinta e l'offre tenga la sua lingua. A questo la vedova contenne più ermeticamente le caviglie di Mary, mentre chiedendo, mentre lei asciugò il gocce dal suo sopracciglio: "Cosa sta seguendo?" ed il bambino rispose rapidamente, mentre non prendendola mai occhi via la scena: "Guardi, guardi su al balcone della Curia; là le bancarelle il capo del Senato--Alessandro il tintore di imporpori--lui veniva a vedere spesso mio nonno, e nonna non poteva sopportare sua moglie. E dal suo lato-- non vede l'uomo è chi vicino da lui? "È vecchio Horapollo. Lui sta prendendo la coronare d'alloro-corona via la sua parrucca!-- Alessandro parlerà." Lei fu interrotta da un'altra chiamata di tromba, ed immediatamente dopo un voce forte, virile fu parlata alla Curia, mentre il silenzio era così profondo che anche la vedova e sua figlia perse molto poco del discorso che seguì: "Concittadini, Memphites, e camerata in sfortuna", il presidente cominciato in toni lenti, sonori, "Lei sa quello che le sofferenze sono quali noi ogni azione. Non c'è un dolore che non è successo noi, ed anche peggio appaia in lontananza di fronte a noi." La folla espresse il loro accordo da un grido terribile, ma loro erano ridotto fare tacere dal suono della tuba, e l'oratore seguì:
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