Capitolo 47
assalga anche il Tempio di Demeter." "Poi Lei pensò che anche l'afflizione terribile della cecità può non basti castigare l'uomo Lei odiò?" Hermon chiesto. "No", lei rispose fermamente; "per Lei potrebbe comprare col Suo oro tutto offerte di vita omettono vista, mentre in me--sì, in me--l'oscurità più scuro che il notte più nera coprì la mia anima. Attraverso la Sua colpa io fui rubato di tutti, tutti che sono chiari al cuore di donna: la casa di mio padre, il suo amore mio sorella. Anche il piacere in me quale era stato svegliato da Suo le adulazioni dolci furono trasformate da Lei in aborrendo." "Da me?" Hermon pianto, stupito dall'ingiustizia di questo rimprovero severo; ma Ledscha rispose alla sua domanda con l'asserzione risoluta, "Da Lei e Lei da solo!" e poi aggiunse impazientemente: "Lei che, dalla Sua arte, poteva trasformi donne mortali in dee, desiderò farmi un umiliò creatura, con la corda che era strangolarla sul suo collo ed a lo stesso tempo il più repulsivo di insetti striscianti. 'L'orrendo, ragno grigio, otto-che ha gambe!' Io esclamai a me, quando io mi elevai le braccio e sega la mia ombra sulla terra illuminata dal sole. 'Il ragno!' Io pensai, quando io scosso la conocchia per dedurre fili dal lino in ore di agio. 'Suo immagini!' Dissi io, quando io vidi ragni che appendono in angoli polverosi, e prendendo mosche e moscerini. Tutti queste cose mi fabbricarono un orrore a me. E alla stessa durata sapere che il Demeter, su chi Lei diede il caratteristiche della figlia di Archias, stava facendo accendere la grande città intera di Alessandria con entusiasmo, ed attraendo adoratori innumerevoli a lei santuario! Lei, un oggetto dell'adorazione a migliaia io--i molto-lodarono bellezza--un orrore a me! Questo è quello che alimentò il mio desiderio per vendetta con cibo fresco da giorno e notte; questo mi esortò a rimanere con quello disgraziato; per lui aveva promesso, dopo avere saccheggiato i palazzi reali, a fracassi il Suo Demeter, l'immagine della figlia di Archias che loro lodato e quale gli portò la fama e honour--sarebbe fatto prima mio
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