Capitolo 10
ed ordinò che gli uomini spingessero la barca dalla spiaggia. Poi lui pigiò un bacio di addio sulla fronte del ragazzo di Amalekite, il giovanotto saltò a riva, e il viaggio cominciò verso nord. Per prima i marinai temerono che la folla sarebbe stata troppo grande, ed il barca sarebbe rifiutata ammissione al canale; ma il timoniere riuscì nel tenere vicino dietro ad un vaso di taglia di mezzo, ed il macedone guardie del canale non misero ostacolo nel modo del loro contadino, mentre barche occupate da egiziani e gli altri barbarians furono tenute posteriori. Nei Laghi Amari la cui lunghezza intera sarebbe traversata, le navi aveva più stanza, e dopo un viaggio lungo attraverso luce del sole abbagliante, e lungo spiagge desolate, la barca ancorò a crepuscolo a Heroopolis. Hermon e Deviazione ottennero ricovero una delle navi che il sovrano aveva messo alla disposizione dei greci che vennero a partecipare nel feste per essere celebrato. Prima che suo padrone andò a rimanere, il freedman--chi lui aveva spedito fuori a cerchi un confine di vaso a Pelusium ed Alessandria il prossimo giorno o il seguendo uno--ritornò alla nave. Lui aveva parlato con la Signora Thyone, e disse a Hermon da lei che lei visiti o spedisca per lui il prossimo giorno, dopo la festa. Sua propria madre, i freedman protestarono, non poteva allietarsi più vivamente sul principio del suo ricupero, e lei sarebbe venuta con lui subito non aveva Philippus prevenuto la sua anziana moglie che era esaurito dal viaggio lungo. La prossima mattina il sole versò una ricchezza di luce raggiante sul abbandoni, l'acqua verde del harbour, ed i muri grigi e gialli di la fortezza di confine. Tre mondi contennero fuori le loro mani all'un l'altro su questo modo di acqua circondato dalla regione selvaggia sterile--Egitto, Hellas, e l'Asia Semitica. Al primo i cortei di preti appartennero che, con immagini del dei, vasi consacrati, e cofanetti di reliquie, succedè a l'orlo del harbour. Il bronzeo ed annerisce, soldati seminudi che,
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