Capitolo 7
Cosa poteva il mezzo di verso a meno che gli uomini cieci riguadagnerebbero il motorizzi vedere la luce di creta tra le sabbie del deserto silenzioso? Forse sarebbe bene per lui per ora lasciare Alessandria, e lei descrisse quanto beneficio lei aveva ricevuto mentre cacciò dal silenzio della regione selvaggia, quando lei aveva lasciato il rumore della parte posteriore urbana suo. Ma prima che lei aveva finito completamente, il bussare alla porta era ripetuto. Gli innamorati presero permesso dell'un l'altro con un ultimo bacio, ed il finale parole della ragazza che parte echeggiarono consolatormente nel cuore dell'uomo cieco, "Il più che loro prendono da Lei, il più da vicino io mi aggrapperò a Lei." Hermon spese la porzione seconda dell'allegrezza serale nel coscienza di una grande felicità, ancora anche agitò dal difficile compito che lui non poteva scappare. Quando il luogo di mercato stava riempendo, Philippus grigio-peloso lo visitò. Lui desiderò di fronte all'esame per il quale era stata ogni preparazione fatto, capire personalmente la relazione del figlio del suo camerata morto a la cospirazione vinta, e lui percepì presto la presenza di quel Hermon a il banchetto era solamente dovuto ad un incidente sfortunato o in conseguenza di il desiderio della Regina di vincerlo finito alla sua trama. Ancora lui fu costretto per consigliare lo scultore cieco di lasciare Alessandria. Il sospetto che lui era stato associato coi cospiratori era il più difficile da confutare, perché il suo Zio Archias aveva permesso imprudentemente lui per essere persuaso da Proclus ed Arsinoe a prestare la Regina grande somme che erano usate indubbiamente per promuovere i suoi piani abominevoli. Philippus l'informò anche che lui era venuto appena da Archias che lui aveva esortato sinceramente a volare il più rapidamente possibile dalla persecuzione quale era inevitabile; per, assicuri come lo zio di Hermon sentito nel suo l'innocenza, le ricevute per le grandi somme prestate da lui che aveva avuto appena
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