Capitolo 46
che lui aveva fatto così. Fin qui lui aveva trovato gli scultori uomini onesti, e Hermon non tratterrebbe il pagamento per il suo lavoro faticoso bene-guadagnato. L'artista negò strenuamente tale intenzione; ma quando, nel suo desiderio avere l'assicurazione più assoluta, lui fece di nuovo domande circa il diadema, l'egiziano pensò che lo scultore cieco dubitò la giustizia della sua richiesta, ed adiratamente insistè sulla sua richiesta, finché Gras maneggiò bisbigliare, inosservato da Hermon, che lui avrebbe i soldi pronto per lui. Questo soddisfece l'uomo adirato. Lui credè onestamente che lui aveva preparato l'oro per l'ornamento sulla testa del Demeter ad Alessandria; ancora i chiselled della statua di Myrtilus erano stati adornati anche con un diadema, e Chello aveva battuto la striscia di oro che ha richiesto. Solamente era scappato la sua memoria, perché lui immediatamente era stato pagato per il lavoro dopo suo consegna. Allieti rispettare gli ordini di sua padrona per subito stabilire alcuni debiti che il è probabile che artista abbia in Tennis, l'assistente di bordo seguì l'orefice mentre Hermon, afferrando il calice enorme che era stato riempito appena con vino e annaffi per lui l'esaurì ad un tiro lungo. Poi, con sospiro del sollievo, lui lo ripristinò al suo luogo, elevò la sua mano ed i suoi occhi accecati rivolto al cielo, ed offrì una breve, ringraziamento fervente a sua madre anima ed il grande Demeter che, è probabile che lui lo creda ora lui, lui aveva honoured con un capolavoro dal quale aveva estorto anche la calda ammirazione un conoscitore ostile la sua arte. Quando Gras ritornò, lui disse, con un ghigno della soddisfazione che il orefice era come tutto il resto dei suoi contadini. Gli artisti non facevano gli debba un altro drachm; il Myrtilus mai-a-essere-dimenticato aveva pagato per il lavoro ordinato anche da Hermon. Poi, per la prima volta da quando lui era stato condotto su asse la nave, un gaio risata accerchiò fro i labbra dell'uomo cieco, mentre sorgendo in toni profondi, puri, gioiosi
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