Capitolo 31
guardato molto diverso. E così--lui lo confessò lui--così lui sempre mi vede, e più chiaramente quando io sono assente dalla sua vista. Ma quello, Hermon, sarà anche la Sua buon fortuna. Tutti Lei ora sa come giovane e bello continuerà così a Lei finché questa cecità addolorata ultimo, e su quel molto conto Lei non deve rimanere da solo, il mio ragazzo--quello è, se il Suo cuore già ha deciso in favour di alcuno uno--e quello è il caso, a meno che questi vecchi occhi mi ingannano." "Daphne", lui rispose a dejectedly, "perché se io dovessi negare che lei è cara a io? Ed ancora, come sfidi gli uomini cieci prendono su lui il peccato di legare la sua giovane vita--" "Si fermi! si fermi!" Thyone interruppe con calore ansioso. "Lei L'ama, e essere tutto a Lei è la più grande felicità che lei può immaginare." "Finché pentimento si sveglia, e è in ritardo, lui rispose seriamente. "Ma pari era il suo amore forte abbastanza dividere la sfortuna di suo marito pazientemente--no, forse con coraggio gioioso--ancora sarebbe la bassezza morale spregevole sia io per trarre profitto da quel amore e cercare la sua mano." "Hermon!" la matrona ora esclamò in tono di rimprovero; ma lui ripetè con enfasi forte: "Sì, sarebbe la bassezza morale così grande che anche lei più più amore ardente non poteva salvarmi dal rimprovero dello avere commesso. Io non parlerò di suo padre, a chi io sono così grandemente indebitato. Può sia che è probabile che soddisfi Daphne, pieno della gentilezza come lei è, dedicare lei, corpo ed anima, al servizio del suo compagno indifeso. Ma io? Lontano da continuamente pensare, come lei solamente di altri e loro welfare, io devo solamente troppo spesso, egoista come io ora sono, sia attento di io. Ma quando io comprendo io sono chi, io vedo di fronte a me un uomo cieco che è più povero di un mendicante, perché le brucianti fiamme squagliarono anche l'oro quale era aiutarlo a pagare i suoi debiti." "Follia!" pianto la matrona. "Per cosa raggruppò Archias suo illimitato
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