Capitolo 17
frase; ed Althea, sventolando il suo becher verso il vecchio eroe, remarked: "Quando Lei ha i Suoi trimestri nel palazzo reale con Suo incoronò ammiratore, Arsinoe--quale, io spero, sarà molto presto--io sarò Suo guida." "Quel ufficio già è dato su me dalla Signora Thyone", Daphne risposto quietamente. "E Lei pensa che, in questo caso, l'obbedienza il dovere del marito è?" pianto l'altro, con una risata beffarda. "Sarebbe solamente la conferma di una scelta saggia", Philippus risposto, chi provò antipatia il Thracian sta figliando maniera. Anche, Thyone non faceva favour lei, ed aveva gettato uno sguardo indignatamente a lei quando Althea fece il suo commento maleducato. Ora lei si rivolse a Daphne, ed il suo piano faccia riguadagnò la sua espressione piacevole come lei esclamò: "Noi realmente fatto una promessa permettergli di mostrarci il modo, bambino Suo padre; ma, noi non siamo ancora sfortunatamente, in Alessandria ed il Paneum." "Ma Lei metterebbe fuori a-domani", Hermon protestò, "se noi potessimo riuscire nel descrivere appropriatamente quello che ora L'attende là. C'è solamente uno Alessandria, e nessuno urbano nel mondo una più bella scena può offrire che è visibile dalla montagna nei giardini di Paneum." "Certamente non", protestò il giovane hipparch che aveva studiato in Atene. "Io stetti in piedi sull'Acropoli; Io fui permesso di visitare Rhodes e Miletus--" "E Lei non vide niente più bello là", Proclus pianto. "Il inviati romani ed aristocratici che ci lasciarono un tempo corto fa ammisero il stessa cosa. Loro sono solo uomini, per la vista dal Campidoglio di loro città crescente sarà vista anche. Quando il comando del Re mi condusse al Tiber, molte cose mi sorpresero; ma, nell'insieme, come io comparo il due città? La più vecchia Roma, con lei il potere militare ed ammirabile: un barbarian che sta cominciando solo a coltivare manners più raffinato-- Alessandria: un Hellene ricco, aristocratico che, come Lei, il mio giovane amico,
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