Capitolo 39
sorpresa e la vergogna, lo fece assalirlo con domande. Che grande cosa aveva rivelato? C'era stata gaiezza imprudente a ogni festa di Dionysus siccome lui era stato nel servizio dell'artista, e gli schiavi avevano appagato nell'allegria festiva nessuno liberamente del padroni. Inebriarsi con vino, il regalo del dio a chi loro stavano pagando omaggio, non solo furono permessi, ma comandarono, ed il succo dell'acino d'uva provò il suo potere che tutto-pareggia. Non c'era stata anche nessuna mancanza di belli compagni per lui, il servo della gleba, ed i più belli di tutti avevano fatto occhi a suo padrone, l'alto, uomo snello con la barba nera e splendida. La Lesbica imprudente che aveva favoured Hermon all'ultimo Dionysia aveva birichinate giocate con lui pazzamente abbastanza, ma poi era svanito improvvisamente. Da l'ordini Deviazione di suo padrone aveva tentato di trovarla di nuovo, ma, nonostante ricerca onesta, invano. Proprio ora lui aveva incontrato, come la domestica di Althea, il piccolo Margula Soriano che aveva stato nella sua società, e corse lungo nel corteo di bacchanals in il suo, Deviazione, braccio. Vero, lei non poteva essere persuasa a fare una franchigia confessione, ma lui, Influenzi, lascerebbe la sua mano corretta appassirsi se Hermon accompagni al Dionysia era alcuno altro che Althea. Suo padrone può proprio che lui aveva ragione se lui l'immaginasse con capelli neri invece di rosso. Molte persone ad Alessandria praticarono l'arte di tingere, ed era bene saputo che Regina Arsinoe stessa mescolò volentieri nella folla a il Dionysia con un bel Ephebi di che non sospettò l'identità il suo compagno. Questa era le informazioni che avevano Hermon così profondamente agitato, e poi lo condotto, dopo avere camminato avanti ed indietro un tempo corto andare a Myrtilus prima e poi a Daphne. Lui aveva trovato i suoi amico dormendo, e sebbene ogni fibra del suo essere l'esortato a parlargli, lui si costrinse a lasciare il sofferente imperturbato.
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