Capitolo 17
fiori adornarono di nuovo i suoi ricci neri. Lui si contenne orgogliosamente come eretto come se la dea della Vittoria lei l'avesse incoronato, mentre Althea era applauso che miete e grazie. Ledscha guardò fisso oltre lei e gli altri a guardi ogni movimento dello scultore. Era appena la figlia di Archias che aveva detenuto Hermon, per lui fatto solamente una breve risposta--Ledscha non poteva sentire quello che era--quando lei l'abbordato piacevolmente, dedicarsi ad Althea e--questo poteva sia percepito anche ad una distanza--la ringrazi con devozione ardente. Ed ora--ora lui elevò anche l'orlo del suo peplos ai suoi labbra. Un sorriso sdegnoso si librò circa la bocca di Ledscha; ma gli ospiti di Daphne anche osservato questo marchio di omaggio--un insolito nel loro cerchio--e giovane Philotas che aveva seguito Daphne da Alessandria gettò un significativo getti uno sguardo ad un uomo con un liscio, diventi calvo, birdlike affrontano i cui capelli erano già diventando grigio. Il suo nome era Proclus, e, come grammateus del Dionysian gioca d'azzardo e prete alto di Apollo, lui era uno del più più uomini influenti ad Alessandria, specialmente come lui era uno del favoured cortigiani di Regina Arsinoe. Lui era passato il suo comando alla corte Soriana, aveva goduto sul suo ritorni, a Pelusium, col suo compagno viaggiante Althea, il l'ospitalità di Philippus, ed accompagnò l'ufficiale venerabile a Tennis per vincerlo finito ai certi piani. Nonostante la sua età avanzata, lui ancora si sforzò di guadagnare il favour di donne eque, e lo scultore ardour eccessivi l'avevano scontentato. Quindi lui lasciò suo piuttosto sguardo beffardo vaga da Althea a Hermon, e chiamato al secondo: Le "mie congratulazioni, il giovane padrone; ma io ho bisogno appena La ricorda a che Nike soffre di nessuno--la bontà non pari e la grazia impersonato--prendere dalla sua mano quello che è lei risuola dovere di dare." Mentre parlò lui aggiustò il coroni d'alloro sui suoi propri capelli sottili; ma Thyone,
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