Capitolo 17
risolutamente rifiutò, sebbene a quella durata io ero già così profondamente nel suo debito che io non potessi rimborsarlo a tutti con soldi gretti." "Lei sta pensando alla devozione con la quale lui L'allattò quando Lei sia così malato?" Daphne chiesto. "Certamente; ancora non di quello da solo", era la replica. "Lei non sa come lui mi stette di giorni peggiori vicino. Chi era che dopo il mio primo grande successi, quando l'invidia vile si annuvolò molta un'ora di vita mia, si allietata con io come se lui lui aveva vinto il coroni d'alloro? Era lui, l'ambizioso artista, sebbene riconoscimento contenne addirittura più lontano a distanza dalle sue creazioni che il successo. E quando, solo a quella durata, la malattia insidiosa mi attaccato più crudelmente di mai, lui si dedicò a me piaccia un fratello amoroso. Mentre precedentemente, nella gioia traboccante di esistenza, lui aveva revelled ogni giorno e gozzovigliò ogni notte, come spesso lui fece una pausa in il giunco della gaiezza per scambiare la sala festiva per un luogo accanto a mio si adagi, mentre rimanendo là frequentemente finché Eos tinse l'est, che lui poteva tenga la mia mano avuta la febbre e sostenga la mia cornice scossa! Frequentemente anche, quando già inghirlandò per del banchetto gaio, lui prese i fiori dalla sua testa ed affezionato la notte al suo amico, che è probabile che lui non lo lasci al presenza degli schiavi. Sta dovendo a lui, e la cura e l'abilità di la grande sanguisuga Erasistratus, che io ancora sto sopportandoLa prima vivo e può lodare quello che il mio Hermon era e si provò a me in quelli giorni. Ancora io devo accusarlo anche di un male; a questa ora io lo sopporto un rancore per avere, in quelle ore addolorate, rifiutate di dividere la mia proprietà con io fraternamente. Che orgoglio virile l'avrebbe permesso allegramente a accetti fu opposto dal desiderio provocatorio di mostrarmi, Suo padre, Lei, il mondo intero che lui dipenderebbe su lui, ed ebbe bisogno di assistenza
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