Capitolo 24
inganni--uno è a portata di mano, l'altro alla Sua sinistra. Il primo è equo-peloso; lo sguardo dei suoi occhi è profondo e continuo. È lui, io pensi--Ma no! La sua immagine sta affievolendosi, e Lei sta girando Suo indietro su lui. Lei lo fa intenzionalmente. No, no, Lei due non sono destinati per ognuno altro. Lei pensa a quello coi capelli neri ed ondulanti e barba--di lui da solo. Lui sta crescendo più distinto--un bel uomo, e come il suo splendori di sopracciglio! Ancora il suo sguardo--vede più di quello di molti altri, ma, come il resto della sua natura, gli manca costanza." Qui lei fece una pausa, elevò la sua testa di scuotimento, guardò a Ledscha ha allineato il testo affronti, ed in una tomba, avvertendo tono, detto: "Molti firmano della felicità, ma anche molte ombre scure e macchie nere. Se lui è quello, bambino, Lei deve essere sulla Sua guardia." "Lui è", mormorò leggermente la ragazza, come se parlandole. Ma la vecchia vecchiaccia rugosa sorda aveva letto le parole dai suoi labbra, e mentre guardando fisso intensamente al vino, seguì impazientemente: "Se il ritratto può solamente cresca più distinto! Come era, così è rimasto. Ed ora! L'immagine dell'uomo equo con le fusioni di occhi profondo-blu via completamente, ed un grigio nube starnazza tra Lei e l'altro con la barba nera. Se esso cospargerebbe solamente! Ma noi non faremo mai alcuno progresso in così. Ora presti attenzione, ragazza." Le parole avevano un tono imperioso, e con testa distesa e battendo cuore Ledscha attese gli ulteriori comandi della vecchia donna. Loro subito vennero ed ordinarono che lei confessasse, come liberamente ed apertamente come sebbene lei stava parlandole, dove lei aveva incontrato l'uomo che lei amato, come lui era riuscito nell'intrappolare il suo cuore, e come lui la rimborsò per la passione che lui aveva svegliato. Questi comandi furono confusi così e mescolarono in espressione che alcuno uno meno familiare con l'oratore avrebbe compreso appena quello che loro
| <- | Contents | -> |