Capitolo 14
non aveva mai in vita sua frenato l'espressione di sentimenti suoi, tuttavia lei gli diede una mano amichevole ed il saluto solito, lei mostrò molto presto lui, dalla sua ironia e l'impertinenza che lei era come ostile al suo credo come mai. Lei mise la sua parola in su ogni soggetto, e quando, al momento, Demetrius-- chi, dopo che il secco rifiuto di Dada, era venuto per vedere suo zio--cominciò a parlare di i cavalli che lui stava incrociando per Marcus, e Constantine investigò se alcuni arabi dalle sue stalle sarebbero acquistati nella città, Damia ruppe fuori: "Lei fuori-fa il Suo Dio crucifisso in più cose che io osservo! Lui potrebbe cavalcare su un asino, ed un cavallino egiziano e forte non è buono abbastanza per Lei." Comunque, il giovane ufficiale non sarebbe provocato; e sebbene lui era molto bene capace tenere suo proprio in un conflitto di parole, lui si tenne sotto controlli e finse di non vedere niente nella vecchia donna è rinfaccia ma burlando innocuo. Gorgo trionfò nel suo portamento moderato, e lo ringraziò con grato sguardi ed una presa silenziosa della mano quando l'opportunità offrì. Demetrius che aveva conosciuto anche Constantine come un ragazzo e che, attraverso Porphyrius, gli aveva venduto il suo primo caricatore, l'aveva soddisfatto molto vivamente ed aveva detto lui con una risata che lui aveva visto di fronte a quel giorno lui che lui aveva evidentemente il learnt qualche cosa sui suoi viaggi che lui aveva localizzato il la più bella testa di gioco in tutta la città; e lui lo schiaffeggiò sul spalla e gli diede quello che lui volle dire essere un sguardo molto intelligente. Constantine non poteva pensare dove Demetrius l'aveva visto o quello che lui voluto dire; mentre Gorgo suppose che lui alluse a lei, e lo pensò perfettamente odioso. Pelted di Porphyrius il prefetto con domande che Constantine era molto pronto rispondere, coltivi loro furono interrotti da della commozione nel giardino. Su guardare fuori loro un corteo strano e sgradevole vide, capeggiò da Herse che stava sgridando, mentre battendo e trascinando l'egiziano di Dada
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