Capitolo 56
qualsiasi cosa esiste senza Dio? Lei fa domande così strane. Tutti che io posso veda fu creato da nostro Padre in Cielo." "Ma ci sono uomini nascondiglio nato che ciononostante crede in Lui." "Loro lo sentono nel momento in cui me lo veda." "No Lei dovrebbe dire: 'Come io credo che io vedo e lo sento.' Ma io, per la mia parte, pensa che l'intelletto ha diritto ad esaminare quello che l'anima solamente predice, e che deve essere una vera felicità per vedere questa divinazione provato da argomenti fondati, e così trasformò alla certezza. Sentì mai di Platone, il filosofo?" "Sì, Karnis parla di lui spesso quando lui ed Orpheus stanno discutendo cose che io non capisco." "Bene, Platone, dal suo intelletto fece esercizio la prova del problema che i nostri sentimenti sono così capaci di apprendere esattamente da solo. Mi ascolti: Se Lei è di fronte su un sputo di terra all'ingresso ad un porto e vede una nave nella navigazione di distanza verso Lei--una nave che attentamente evita il pietre, e costituisce diritto il ricovero del porto--non è Lei giustificò nel concludere che c'è, su asse che la nave, un uomo che guide e lo governa? Certamente. Lei non solo può, ma deve inferire quello è diretto da un pilota. E se Lei guarda su al cielo e contempla i corsi ben regolati delle stelle--quando Lei vede come tutto su terra, grande e piccolo rispetta leggi eterne ed infallibilmente bada a il certo preordained finisce e problemi, Lei può e deve inferire l'esistenza di una mano dominante. Di chi poi ma che del Pilota Gran del universo--l'Eccelso Divinità.--Piace la mia illustrazione?" "Moltissimo. Ma prova solamente quello che io seppi prima." "Ciononostante, Lei deve, io penso, sia lieto di trovarlo così una meraviglia espresso." "Certamente." "E deve ammirare l'uomo saggio che pensò fuori il paragone. Sì?-- Quell'uomo era di nuovo bene, uno di quelli che Lei chiama pagano che credè come noi crediamo, e che alla stessa durata lavorata fuori l'evidenza del
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