Capitolo 15
lei aveva learnt dal suo severo padre, come essendo la guida di lei presto più giovani sorelle, chiaramente distinguere diritto da male ed il puro dallo sporco; e lei scoprì presto che le gioie del capitale, quale era sembrato essere fiori gai coi brillanti colori per prima, e olezzante con profumo inebriante, fiorì sulla superficie di un brutto pantano. Lei aveva contemplato tutti che erano belli, piacevoli per prima, e caratteristica con delizia; ma suo marito prese solamente piacere in cose quale l'insorse come essendo comune ed abominevole. Lui la guardò ogni getti uno sguardo, ed ancora lui non indicò niente a lei, ma quell'al quale era che fa male i sentimenti di una donna pura. Piacere divenne il suo tormento, per il vino più dolce è repulsivo quando è stato assaggiato da labbra impuri. Dopo che ogni festa e spettacolo lui la caricò con rimproveri oltraggiosi, e quando finalmente, stanco di tale trattamento, lei rifiutò di finire la casa, lui l'obbligò ciononostante ad accompagnarlo come spesso come il Legato Quintillus lo desiderò. Il legato era il suo superiore-ufficiale, e lui spedì suo ogni giorno del presente o fiori. Su a questa volta lei aveva sopportato con lui, ed aveva tentato di scusarlo, e pensarsi responsabile per molto di quello che lei sopportò. Ma finalmente-- approssimativamente dieci mesi dopo il suo matrimonio--qualche cosa accadde tra lei e Phoebicius--qualche cosa che stette in piedi come un muro di ottone tra lui e suo; e come questo qualche cosa aveva condotto al suo bando all'oasi remota, ed alla sua degradazione alla fila di capitano di un maniple misero, invece del suo ottenere suo sperò in promozione, lui cominciò a tormentarla sistematicamente mentre lei tentò di proteggersi da freddezza ghiacciata, così che finalmente venne a questo, che il marito per che lei non sentì niente ma disprezzo, non aveva più influenza su vita sua, che del dolore fisico quale un uomo ammalato è condannato per sopportare tutti attraverso la sua esistenza.
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