Capitolo 48
"L'unica persona qui chi ha diritto a desiderare si è, pianse il Imperatore, "ed io desidero che Lei non entrerà mai di nuovo in questo palazzo, né mai viene all'interno di vista di me così lungo come io rimango qui. Quello che fare con il Suo amici e ceppo che io considererò. Non un'altra parola! Via con Lei, io dica, e ringrazi i dei che io giudico più il misfatto di un ragazzo misero misericordiosamente che Lei osò fare nel giudicare il lavoro di un più grande uomo che Lei, sebbene Lei seppe che lui l'aveva fatto in un'ora inattiva con alcuni tocchi frettolosi. Sia via, individuo; i miei schiavi finiranno distruggendo Suo immagini là, per lui nessun migliore fato merita, e perché--cosa era Lei detto proprio ora? Io ricordo--e perché mi irrita." Una risata amara accerchiò dopo il giovanotto come lui finì la sala. Al ingresso che era perfettamente scuro lui trovò suo padrone, Papias che aveva non fallito una parola di quello che era passato tra lui e l'Imperatore. Come Pollux andò nella casa di sua madre fuori la quale lui ha pianto: "Oh madre, madre quello che una mattina, e che ser
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