Capitolo 48
cuore del mare. "Disse il nemico, io perseguirò, io raggiungerò, io dividerò il bottino; la mia concupiscenza sarà soddisfatta su loro; Io disegnerò la mia spada, la mia mano può li distrugga. "Tu didst soffiano con thy lasci senza fiato, il mare li coprì: loro affondarono come piombo nelle acque possenti. "Chi è come a thee, Dio di O, fra i dei? Chi è come thee, glorioso in santità, terribile in encomi, facendo si chiede? "Tu stretchedst fuori thy mano corretta, la terra li ingoiò. "Tu, in hast di misericordia di thy le persone condussero avanti che tu hast riscattarono: tu hast li guidarono in forza di thy a thy l'abitazione santa." Uomini e donne si unirono alla canzone, quando lei ripetè le parole: "Io canterò al Dio, per lui hath trionfarono gloriosamente: il cavallo ed il suo hath del cavaliere lui gettato nel mare." Questa canzone e questa ora di allietarsi non furono dimenticate mai dagli ebrei, ed ogni cuore fu riempito con la gloria di Dio ed il gladiolo e grato l'anticipazione di migliori, più felici giorni. CAPITOLO XXIII. L'inno di encomio era morto via, ma sebbene il temporale aveva da molto da allora si andato su tutte le furie in calma, il cielo di mattina nel quale era stato bello il getto d'acqua roseo di alba, fu velato di nuovo da nebbie grige, ed un vento forte ancora soffiò dal sud-ovest, frustando il mare e scuotendo ed ondeggiando le cime dei palmo-alberi accanto alle primavere. Le persone liberate avevano pagato onore dovuto al più Alto, anche il più più indifferente e ribelle aveva congiunto nella canzone di Miriam di encomio; ancora, quando le file dei ballerini si avvicinarono al mare, molto andò via il sfili in corteo affrettare alla spiaggia che presentò molte attrazioni. Centinaio ora aveva raggruppato sul lido, dove le onde, come generoso ladri, lavò a riva il bottino che loro avevano afferrato durante la notte. Anche le donne non permisero al vento di tenerli di nuovo; per i due impulsi più forti del cuore umano, l'avidità e la brama per
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