Capitolo 29
"Il Dio dei miei padri, su chi io imparai a contare, guarda sul Suo persone fedeli. Lei vede la sabbia, mare-erbaccia, e gusci quell'al fine dell'estuario? Un'ora fa il luogo fu coperto con acqua, e onde che ruggiscono stavano gettando il loro bianco spruzzi diretto verso l'alto. Quello è il modo, ragazzo che promette a fuga; se il vento contiene, l'acqua--così il Phoenicians esperti c'assicurano--ancora recederà più lontano verso il mare. Il loro dio del vento di nord, loro dicono, è favorevole a noi, e i loro ragazzi già stanno accendendo un fuoco a lui sulla cima di Baal- zephon quello, ma noi sappiamo che è Un altro Che sta aprendo a noi un percorso al deserto. Noi eravamo nel cattivo caso, il mio ragazzo!" "Sì, nonno!" pianto la gioventù. "Lei fu intrappolato come leoni in la trappola, e l'oste egiziano--mi passò dal primo uomo al ultimo--è possente ed indomabile. Io affrettai come veloce come i miei piedi potevano mi porti per dirgli quanti truppe molto-armate, arcieri, destrieri e carri...." "Noi sappiamo, noi sappiamo", i vecchi uomini interruppero, "ma qui noi siamo." Lui aguzzò ad una tenda rovesciata che i suoi servitori stavano tentando di sostenere, ed accanto a che un ebreo anziano, il suo padre Elishama, avvolto in stoffa, seduto sulla sedia nella quale lui fu portato da portatori. Monaca gridò con fretta alcune parole e condusse Ephraim verso lui. Ma mentre la gioventù stava abbracciando suo bisnonno che abbracciò e carezzò lui, Monaca, con vivacità giovane stava pubblicando ordini ai pastori e servitori: "Lasci che la tenda precipiti, uomini! Il temporale ha cominciato il lavoro per Lei! Avvolga il tondo coprente i poli, carichi i carrelli ed animali da soma. Mossa attivamente, Lei, Gaddi, Shamma, e Jacob congiunge gli altri! L'ora per partenza è venuta! Ognuno deve affrettarsi imbrigliare gli animali, metta loro nei carri, e prepara tutte le cose come veloce come possibile. Il Eccelso ci mostra il modo, ed ogni deve affrettarsi, nel Suo nome e da
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