Capitolo 18
esso. Seti che loro chiamano l'erede al trono, è solo così un altro individuo malaticcio come suo padre, e deve sottoporre ad un fatto fisso, o se necessario, sia costretto per fare così. Il capitano delle corpo-guardie vedrà quel Menephtah non entra di nuovo nel palazzo nella città di Rameses. La seconda lettera che fu indirizzata al Pharaoh, era stato scritto da la madre del principe per richiamare suo figlio ed il capo-prete Bai al capitale il più rapidamente possibile, senza mettere in mostra il primo a il rimprovero di codardia per avere finito l'esercito così poco prima di la battaglia. Sebbene lei non era stata mai migliore, lei protestò con lagnanze ipocrithe ed implorazioni che le ore di vita sua erano numerato, ed implorò il re per spedire suo figlio ed il capo-prete Bai a lei senza dilazione che è probabile che lei sia permessa benedire il suo unico bambino prima la sua morte. Lei era consapevole di molto un peccato, e nessuno, salvi l'alto-prete, posseduto il potere di vincere il favore dei dei per lei, un morire donna. Senza la sua intercessione lei perirebbe in disperazione. Anche, questa lettera il ladro vile di una lettura di corona ad alta voce, lo chiamò un bit intelligenti della strategia femminile, e strofinò allegramente le sue mani. Tradimento, assassinio, ipocrisia, frode, abuso vergognoso del più sacro sentimenti, no tutti che erano cattivi devono servire Siptah a rubare il trono, e sebbene Kasana aveva wrung le sue mani e versa ferite lacere quando lei sentì che lui volle dire rimuovere Pharaoh dal suo percorso, lei crebbe più calma dopo il principe aveva rappresentato che il suo proprio padre aveva approvato il suo sistemazioni per la liberazione dell'Egitto dalla mano del re, lei cacciatorpediniere. La lettera dalla madre del principe a Pharaoh, la madre che l'esortò proprio figlio ai crimini più atroci, era l'ultima cosa che Ephraim ha sentito; per lui scovò nel giovane ebreo che era avvezzo per non considerare niente più puro e più sacro delle obbligazioni che genitori uniti e bambini, così
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