Capitolo 30
storia della loro vecchia casa, ed Irene di che uguaglia all'interno dei muri solenni il tempio di Serapis cercò e trovò molti piaceri innocenti, l'ascolti volentieri, e l'interrompa con domande e con aneddoti dei piccoli eventi o dettagli che lei immaginò dei quali lei ha ricordato la sua prima infanzia, ma che infatti lei aveva learnt da lei prima sorella, sebbene la forza di un'immaginazione vivace li aveva fatti sembrare un parte e pacchetto della sua propria esperienza. Klea non aveva osservato l'assenza lunga di Irene fin da, come noi sappiamo, brevemente dopo che sua sorella aveva messo fuori, sopraffatto da fame e la fatica che lei aveva si addormentato. Prima che la sua testa di cenno finalmente aveva affondato ed il suo chinandosi palpebre avevano chiuso, i suoi labbra ora e poi corrugarono e si contorsero come se con dolore; poi le sue caratteristiche crebbero tranquille, i suoi labbra divisero leggermente ed un sorrida dolcemente illuminato sulle sue guance che arrossiscono, come l'alito di primavera leggermente sgela un fiore gelato. Questo dormiente non nacque certamente per solitudine e privazione, ma godere e tenere amore e la felicità. Era caldo ed ancora, molto ancora nella piccola stanza delle sorelle. Il ronzio di una mosca era talvolta udibile, come volò tondo la piccola petrolio-tazza Irene era andato via vuoto, e talvolta la respirazione del dormiente, venendo sempre più rapidamente. Ogni traccia della fatica era svanita da L'espressione di Klea, i suoi labbra divisero e sporsero le labbra come se per un bacio, lei guance arsero, e finalmente lei alzò ambo le mani come se difendersi e balbettò fuori nel suo sogno, "No, no, certamente non--preghi, non faccia! mio amore--" Poi il suo braccio precipitò di nuovo dal suo lato, e lasciando cadere sul torace su che lei era seduta, il colpo la svegliò. Lei si aprì lentamente gli occhi con un sorriso felice; poi lei l'elevò fruste seriche e lunghe fino ai suoi occhi era aperto, e lei guardò fisso fissamente su posto vacante come se qualche cosa strano
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