Capitolo 19
Inoltre, lui non trovò niente per obiettare a nella sua opinione dei suoi compagni, quindi lui si rivolse ad Eulaeus e disse cortesemente: "Accetti mio migliore grazie per la Sua società finora, e non mi permette di detenere Lei alcuno più lungo dalle Sue più importanti occupazioni sul mio conto." Eulaeus inarcò e rispose, "io so quello che è il mio dovere. Il re affidò io col Suo salvacondotto; mi permetta perciò per aspettarlo sotto il acacie quello." Quando Eulaeus e la guida erano arrivate al boschetto verde, Irene sperò trovi un'opportunità di preferire la sua petizione, ma il romano aveva fermato in fronte della cella del vecchio uomo, ed aveva cominciato una conversazione con lui quale lei non poteva avventurarsi interrompere. Lei mise in giù la base col pane e date dalle quali erano state affidate a lei su una pietra che proietta il suo lato con un piccolo sospiro, attraversò le sue braccio e piedi come lei si inclinò contro il muro, e punse sui suoi orecchi per sentire il loro discorso. "Io non sono un greco", detto la gioventù, "e Lei si sbaglia completamente in pensando che io venni ad Egitto e vederLa fuori della curiosità mera." "Ma quelli che vengono solamente a pregare nel tempio", interruppe l'altro, "non faccia--come sembra a me--scelga un Eulaeus per un compagno, o alcuno tale coppia come quelli che ora l'aspetta sotto le acacie, ed invocando qualsiasi cosa piuttosto che benedizioni sulla Sua testa; in ogni caso, per mio proprio divida, anche se io ero un ladro io non andrei rubando nella loro società. Cosa La portò poi a Serapis?" "Ora è la mia svolta per accusarLa della curiosità!" "Da tutti i mezzi", pianse il vecchio uomo, "io sono un rivenditore onesto e completamente riprenderà la moneta io sono pronto pagare via. Lei è venuto abbia un sogno interpretato, o dormire nel tempio quell'e avere un faccia rivelò a Lei?" "Io sembro così sonnolento", detto il romano, "come volere andare di nuovo a letto ora, solamente un'ora dopo aurora?" "Può essere", detto il recluso al "quale Lei non è venuto ancora equamente il
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