Capitolo 59
coltivi le ferite lacere funzionarono in giù sulle sue guance grasse, vuotò molto un calice di vino alla salute della bellezza torturata, e poi seguì col suo storia: "Non mi era scappato che Cambyses spedì suo fratello (chi aveva Nitetis portato dall'Egitto), fuori alla guerra col Tapuri puramente da gelosia. Quella donna orgogliosa che era non prendere ordini da me sembrò gradisca poco come il bello, ragazzo equo-peloso come un ebreo per carne di maiale, o un Egiziano per fagioli bianchi. Ma ancora io risolsi nutrire il re gelosia, e l'usa come un mezzo per rendendo questa creatura impudente innocuo, come lei sembrò probabilmente riuscire nel soppiantarci ambo nel suo favore. Comunque, era lungo prima che io potessi colpire su un piano fattibile. "Finalmente la festa del nuovo-anno arrivò e tutti i preti nel regno assemblò a Babilonia. Per otto giorni la città era piena di allietandosi, mentre banchettando ed allegro-facendo. A corte era solo lo stesso, e quindi io avevo tempo molto piccolo per pensare ai miei piani. Ma solo poi, quando io non aveva proprio alcuna speranza di riuscire, gli Amescha cpenta graziosi spedirono un gioventù attraverso il mio percorso che sembrò creato da Angramainjus stesso per andare bene il mio piano. Gaumata, il fratello di Oropastes venne a Babilonia ad essere presente al sacrificio del grande nuovo-anno. Io lo vidi nel suo prima la casa di fratello, dove io ero stato spedito su una comunicazione dal re, e la sua somiglianza a Bartja era così meravigliosa, che io pressocché immaginai io ero guardando ad un'apparizione. Quando io avevo finito i miei affari con Oropastes la gioventù mi accompagnò alla mia carrozza. Io non mostrai segnali di lo stupore a questa somiglianza straordinaria, lo trattò comunque, con civiltà immensa, e l'implorò pagarmi una visita. Lui venne il molto stessa sera. Io spedii per il mio più buon vino, lo pigiò per bere, e esperimentato, non per la prima volta, che il succo della vite ha uno
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