Capitolo 29
lui." Solo a quel momento la voce di Zopyrus fu sentita esclamando, "Bene io chiami che gentile! Bartja c'invita ad una vino-festa e ci lascia sedendo qui senza un oste, mentre lui discorre secrets quello." "Noi stiamo venendo, noi stiamo venendo", Bartja risposto. Prendendo poi la mano di Darius di cuore, lui disse: "Io sono molto il gladiolo che Lei ama Atossa. Io posso stia qui fino al giorno dopo a-domani, lasci che le stelle mi minaccino con tutti i pericoli nel mondo. A-domani io scoprirò quello che Atossa tatti, e quando ogni cosa è nella pista corretta io andrò via, e lasci i miei Darius alati ai suoi propri poteri." Dicendo quindi Bartja ritornò nella pergola, ed il suo amico cominciò a guardare le stelle di nuovo. Il più lungo lui sembrò i più triste e più serio divenne la sua faccia, e quando la Tistar-stella mise, lui mormorò, "Bartja Povero!" Il suo amici lo chiamarono, e lui era sul punto di ritornare a loro, quando lui vista presa di una stella nuova, e cominciò ad esaminare attentamente la sua posizione. Le sue occhiate serie diedero modo ad un sorriso trionfante, la sua figura alta sembrò lui pigiò la sua mano sul suo cuore per ancora crescere più alto, e bisbigliò: "Usi i Suoi pignoni, Darius alato; la Sua stella sarà sul Suo lato", e poi ritornò ai suoi amici. Alcuni minuti dopo, Croesus venne su alla pergola. Le gioventù saltarono dai loro posti per dare il benvenuto il vecchio uomo, ma quando lui vide la faccia di Bartja da il brillante chiaro di luna, lui stette in piedi come se è trafitto da un bagliore di lampo. "È accaduto cosa, padre?" Gyges chiesto, afferrando ansiosamente la sua mano. "Nulla, nulla" che lui ha balbettato quasi impercettibilmente, e spingendo suo figlio su un lato, bisbigliato nell'orecchio di Bartja: Infelice ragazzo", Lei ancora è qui? subito non rimandi longer,--mosca! i frusta-portatori sono vicini a mio talloni, ed io L'assicuro che se Lei non usa la più grande velocità, Lei dovrà perdere la Sua imprudenza duplice con vita Sua."
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