Capitolo 26
anche poi lui attrasse la mia attenzione a pericoli che ora La minacciano." "E Lei non mi disse?" "Perché L'avrei dovuto fare in anticipo scomodo? Ora che il Suo destino è disegnando vicino, io L'avverto." "Ringrazi you,--io sarò accurato. Nelle prime durate io non dovrei avere ascoltato tale avvertimento, ma ora che io amo Sappho, io sento come se mio la vita non sia così molto mio proprio fare quello col quale mi piace, come era." "Io capisco questo sentimento. . ." "Lo capisce? Poi Araspes era corretto? Non nega?" "Un sogno mero senza alcuna speranza di fulfilment." "Ma che donna potrebbe rifiutarLa?" "Rifiuti!" "Io non La capisco. Lei vuole dire dire che Lei--il più baldo sportivo, il lottatore più forte--il più saggio di tutto il giovane Persians --che Lei, Darius ha paura di una donna?" "Bartja, posso dirgli più, che io direi anche al mio proprio padre?" "Sì." "Io amo la figlia di Cyrus, Sua sorella ed il re, Atossa." "L'ho capito esattamente? ama Atossa? Sia lodato per questo, Ye di O Amescha cpenta puro! Io non crederò mai ora di nuovo nelle Sue stelle, per invece del pericolo col quale loro mi minacciarono, qui viene, un felicità inaspettata. Mi abbracci, mio fratello e mi dica l'intero storia che io posso vedere se io posso aiutarLa a girare questo sogno senza speranza, come Lei lo chiami, in una realtà." "Lei ricorderà che prima il nostro viaggio ad Egitto, noi andammo col corte intera da Ecbatana a Susa. Io ero in comando della divisione di il "Immortals" nominò scortare le carrozze che contengono il re madre e sorella, e le sue mogli. Nel superare il passaggio stretto che piombi sull'Orontes, i cavalli della carrozza di Sua madre scivolarono. La barzelletta alla quale furono imbrigliati i cavalli ruppe dal polo, ed il carrozza pesante, a quattro ruote abbattè sul precipizio senza ostruzione. [C'era una barzelletta alla fine dell'asta di una carrozza Persica, quale fu assicurato su alle schiene dei cavalli e succedè
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