Capitolo 14
lui trovò uno dei ragazzi del giardiniere dai tenda-giardini. "Cosa vuole qui?" Boges chiesto. "Io ho qualche cosa per il principe Bartja." "Per Bartja? Ha chiesto a Suo padrone spedirgli dei semi o scivoloni?" Il ragazzo si scosse la testa arsa dal sole e sorrise bricconescamente. "Dell'uno altro La spedì poi?" Boges detto che diviene più attento. "Sì, dell'uno altro." "Ah! l'egiziano ha spedito una comunicazione a suo cognato?" "Chi gli disse quello?" "Nitetis mi parlò circa lui. Qui, mi dia quello che Lei ha; Io darò esso a Bartja subito." "Io ero non darlo ad alcuno uno ma il principe stesso." "Me lo dia; sarà più sicuro nelle mie mani che nel Suo." "Io non sfido." "Subito mi rispetti, o--" A questo momento il re venne su. Boges pensò un momento, e poi chiamò in una voce forte ai frusta-portatori su dovere alla palazzo-cancello, prendere il ragazzo stupito su. "Cosa è la questione qui?" Cambyses chiesto. "Questo individuo", rispose all'eunuco, ha "avuto l'audacia per fare il suo modo nel palazzo con una comunicazione dal Suo consorte Nitetis a Bartja." A vista del re, il ragazzo era precipitato sui suoi ginocchia, mentre toccando il incagli con la sua fronte. Cambyses guardò a lui e diventò mortale pallido. Poi, girando al eunuco, lui chiese: La Principessa egiziana augura "cosa da mio fratello?" "Il ragazzo dichiara che lui ha ordini per abbandonare quello che è stato affidato a lui a nessuno ma Bartja." Su sentire questo il ragazzo guardò implorantemente su al re, e tenne fuori un piccolo rotolo di papiro. Cambyses l'afferrò fuori della sua mano, ma il prossimo momento bollò furiosamente sulla terra a vedendo che la lettera fu scritta in greco, quale lui non poteva leggere. Comunque, lui si raccolse e, con un'occhiata terribile, chiese al ragazzo che gli aveva dato la lettera. "L'attesa-donna della signora egiziana Mandane," lui rispose; la figlia di "il Magian." "Per il mio fratello Bartja?" "Lei disse io ero dare la lettera al bel principe, di fronte al
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