Capitolo 45
che mettendolo in un'ira." "Bambini sono così crudeli!" Ameni detto. "Loro giudicano solamente da aspetti, e mai non investiga nelle cause di loro. L'insufficiente è come colpevole nei loro occhi come l'inattivo, e Paaker potrebbe mettere in avanti le piccole richieste a la loro indulgenza. Io incoraggio libertà e l'allegria", lui continuò rivolgendosi ai preti da Cheraw, "fra i nostri discepoli per in mettendo in ceppi il godimento fresco di gioventù noi azzoppiamo il nostro più buon assistente. Il escrescenze sulla naturale crescita di ragazzi non possono essere più certamente o estirpato indolormente che nei loro giochi selvatici. Lo scuola-ragazzo è il il più buon tutore di scuola-ragazzo." "Ma Paaker", disse il prete Meriapu, non "fu migliorato dal provocazioni dei suoi compagni. Dispute continue con loro aumentarono quella ruvidità che ora gli fabbrica il terrore dei suoi subalterni e aliena ogni affezione." "Lui è il più infelice di tutte le molte gioventù a che erano intrusted mio curi", Ameni detto, "ed io credo che io so why,--lui non aveva mai un fanciullesco disposizione, anche quando in anni lui ancora era un bambino, ed i Dei avevano lo negato il regalo paradisiaco di buon umorismo. Gioventù dovrebbe essere modesta, e lui era assertivo dalla sua infanzia. Lui prese lo sport dei suoi compagni per caparra, e suo padre che era solamente poco saggio come un tutore incoraggiò lui a resistenza invece di all'indulgenza, nell'idea che lui così sarebbe ricoprito d'acciaio alla vita dura di un Mohar." [I doveri severi del Mohar sono conosciuti bene dal papiro di Anastasi io. nel Brit. Mus., quale è stato trattato competentemente da F. Chabas, d'un di Viaggio Egyptien.] "Io ho sentito gli atti del Mohar parlati di" spesso, detto il vecchio prete da Chennu, "ancora io non so precisamente quello che richiede il suo ufficio di lui." "Lui deve vagare fra gli ignoranti e persone insolenti di ostile province, ed informarsi di qualche genere e numero del
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