Capitolo 36
pronto." "Ma Lei non può andare fuori di porte in questo vestito macchiato." Il medico accennò col capo assenso, e prese da un torace un accappatoio pulito che lui stava quasi per gettare su sull'altro! ma Pentaur l'impedì. "Prima prenda via il Suo "vestito che lavora, lui disse ridendo. "Io L'aiuterò. Ma, da Besa, Lei ha tanti cappotti quanto una cipolla." [Besa, il dio della toletta degli egiziani. Lui fu rappresentato come un pigmeo deforme. Lui condusse le donne a conquista in amore, ed il uomini in guerra. Lui probabilmente era di origine araba.] Pentaur era noto come un laugher possente fra i suoi compagni, ed il suo rumore piolo di voce nella stanza quieta, quando lui scoprì che il suo amico era circa mettere su un terzo accappatoio pulito due sporco, e non porta meno che tre vestiti subito. Nebsecht anche rise, e detto, "Ora io so perché i miei vestiti erano così pesanti, e si sentì così intollerabilmente caldo a mezzogiorno. Mentre io mi libero di mio superfluo vestendo, voglia Lei va e chiede all'alto-prete se io ho permesso per finire il tempio." "Lui mi commissionò per spedire una sanguisuga al paraschites, ed aggiunse quello la ragazza sarebbe trattata come una regina." "Ameni? e seppe che noi dobbiamo fare con un paraschites?" "Certamente." "Poi io comincerò a credere che lembi rotti possono essere messi con voti- sì, voti! Lei sa che io non posso andare all'ammalato da solo, perché il mio cuoio lingua non è capace di recitare a memoria le frasi o a stretta offerte ricche per il tempio dal morire. Vada, mentre io spoglio, al profeta Gagabu e l'implora spedire Teta che di solito mi accompagna il pastophorus." "Io cercherei un giovane assistente piuttosto che quel nascondiglio il vecchio uomo." "Non affatto. Io dovrei essere contento se lui stesse a casa, e solamente dovrebbe fare il suo a strisciamento di lingua dopo me piacciono un'anguilla o una limaccia. Testa e cuore non hanno niente fare con le sue operazioni verbose, e loro seguono come un bue che calca fuori
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