Capitolo 21
raccolto in gruppi vicino i muri esterni, facendo domande e rischiando supposizioni. Un messaggero dal re era arrivato--la principessa Curvo-Anat era stato attaccato dal Kolchytes--ed un agiti fra gli scuola-ragazzi che aveva fuori, dichiarò quel Paaker, il pioniere del re era stato portato nel tempio da forza per essere fatto per imparare a scrivere meglio. Come il soggetto dello scherzo era stato precedentemente un alunno della Casa di Seti, e molte storie dilettevoli dei suoi errori in calligrafia ancora sopravvissero nel memoria del più tardi generazione di studiosi, queste informazioni furono ricevute con applauso gioioso; e sembrò avere un barlume della probabilità, in dispetto dell'apparente contraddizione che Paaker riempì uno del più alto uffici vicino il re, quando un giovane prete grave dichiarò che lui aveva visto il pioniere nel forecourt del tempio. La discussione vivace, la risata e gridando dei ragazzi a tale ora insolita, non era inosservato dal prete principale. Questo prelato straordinario, Ameni il figlio di Nebket, un rampollo di un vecchio e famiglia nobile, era lontano più che soltanto la testa indipendente del tempio-fratellanza, fra chi lui era prominente per il suo potere e la saggezza; per tutto il sacerdozio nella lunghezza e la larghezza della terra ammesso la sua supremazia, chiese al suo consiglio in casi difficili, e mai non resistè a le decisioni in questioni spirituali che emanarono dalla Casa di Seti --quello è dire, da Ameni. Lui era l'incarnazione del sacerdotale idea; e se a durate lui facesse pesante--no straordinario--le richieste su fraternità individuali, loro furono sottoposti, per lui fu conosciuto da esperimenti che le strade indirette che lui ordinò che loro seguissero tutti converso su una meta, vale a dire l'esaltazione del potere e la dignità di la gerarchia. Il re apprezzò questo uomo straordinario, ed aveva da molto cercato legarlo alla corte, come custode del sigillo reale; ma Ameni non sarebbe incitato per abbandonare la sua posizione evidentemente modesta;
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