Capitolo 21
"Cappuccetto Rosso" con lui, e lui disse a lui che per quello e molte notti successive lei non troverebbe resto sui suoi cuscini serici, ma li bagnerebbe con le sue ferite lacere. Questi ricordi lo portarono a il limite di piangere, ma il prossimo istante lui si bollò adiratamente il piede, nell'ira contro la sua debolezza. Lui aveva solamente tredici anni, ma lui era un vero Greylock, e paura e codardia sia come ignoto a lui come al suo antenato, Wendelin io. Quindi quando lui sentì di nuovo la voce del cattivo Misdral, ed ascoltò al maledizioni che ammucchiò sulla sua famiglia, la rabbia di Giorgio crebbe così calda quello lui raccolse una pietra, come il primo Wendelin aveva fatto cinquecento anni prima, lanciarlo nella faccia grinzosa del mostro. Ma Misdral non faceva si mostri, e Giorgio doveva rinunciare all'aspettazione di vederlo, per lui raggruppò dalla conversazione tra i due spiriti che, dovendo ad un giuramento che lui aveva dato alla fata, Misdral non sfidò disposizione mani su un Wendelin, e che, perciò, lui aveva progettato di morirlo di fame (Giorgio) a morte. Questa prospettiva sembrò tutta la più terribile al ragazzo a causa della sua fame a quel momento. La caverna era illuminata da un buco nel tetto di pietre, e come poteva Giorgio pianga nessuno più, ed era andato su tutte le furie abbastanza contro lui ed il cattivo Misdral, ci non era niente ulteriore per lui fare ma guardare sulla sua prigione, e esamini le stalattiti che lo circondarono su tutti i lati. Uno di loro sembrato un pulpito, un secondo come un cammello un terzi lo fecero ridere, per aveva una faccia con un bottiglia-naso, come quello del bottaio di vino principale a il castello. Una delle colonne lui pensò che lui discernè la figura di una donna di pianto, e questo fece i suoi occhi riempire di nuovo con ferite lacere. Ma lui non voglia dire piangere alcuno più, così lui si rivolse la sua attenzione al soffitto. Alcune delle stalattiti che hanno appeso da lui sembrarono i grandi ghiaccioli, e
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