Capitolo 59
Ora lo spagnolo che non era stato mai il suo amico venne anche ad esortare il La volontà di imperatore su lei. Verso lui lei non ha bisogno di costringersi a mantenga la riserva con la quale lei aveva esercitato nella sua conversazione il confessore. Sul contrario! Lui dovrebbe sentire, con la massima chiarezza, quell'al quale lei pensò il Le istruzioni di imperatore. Se lui, il suo confidente lo mostrasse poi quello là era almeno una persona chi non inarcò prima il suo potere spietato, e quel odio ricoprì d'acciaio il suo coraggio per sfidarlo, uno del più ardente auguri di lei a cuore indignato, profondamente ferito sarebbe adempiuto. Il solamente cosa che lei ancora temè era che la sua forza di gola di dolore le impedisca dal versare avanti liberamente quello che così l'agitò appassionatamente anima. Lei ora confrontò il nobile inflessibile, non una caratteristica in cui in modo chiaro- tagli, foggiò nobilmente, faccia soldatesca rivelò quello che lo trasportò. Quando, in un tono efficiente, lui annunciò la volontà del suo sovrano, lei l'interruppe col commento che lei seppe tutti questo, ed aveva determinato opporre suo proprio risolva agli auguri della sua Maestà. Don Luis le permise calmamente di finire, e poi chiese: "Quindi Lei rifiuta prenda il velo? Ancora io penso, sotto circostanze esistenti, nulla poteva, divenga Lei migliora." "La vita in un convento", lei rispose fermamente, "è disgustoso a me, ed io non sottoporrà mai a lui. Inoltre, Lei non fu commissionato proprio discuta quello che fa o non diviene io." "Da nessuno mezzi", rispose calmamente lo spagnolo; "ancora Lei può attribuire il commento al mio augurio per servirLa. Durante il resto della nostra conferenza Io lo farò tacere, e può essere perciò breve." "Così molto il meglio", era la risposta asciutta. "Bene, poi, così Lei insiste che Lei né terrà il segreto Lei ha quale il honour di dividendo con la sua Maestà, né----" "Stia!" lei interruppe impazientemente. "L'Imperatore Charles prese desideri fare
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