Capitolo 37
brevemente rimanga nella casa, lei chiese ad essere presa di nuovo fuori sotto il lindens dove lei aveva reclinato in una poltrona che mattina. Appena l'aveva si fatto sedere quando tutte le campane nella città cominciarono accerchi, e l'artiglieria pesante ed obici scossero l'aria con loro tuono. Che alarum festivo! Come vividamente la ricordò a delle esposizioni brillanti e festività quale lei aveva frequentato precedentemente! Lei ascoltò ansantemente i suoni dalla città, ed ora un distante squilli di trombe affogò il ruggito ottuso dell'artiglieria e l'acuto sbatta del culverins. La miscela confusa di molte voci umane la contattò da oltre il muro orto. La strada deve essere piena di persone. Ora le sole note di tromba acute echeggiarono da lontano tra i tromboni ed il rotolo ottuso dei tamburi, il rumore aumentando ogni momento. Da un grande, vecchio albero di faggio vicino al muro, in che avevano scalato una dozzina di giovanotti, lei già vide fazzoletti ondeggiando e sentì il grida di voci chiare, di ragazzo. Suora Hyacinthe era andato appena nella casa, e come un'illuminazione il pensiero scagliò attraverso la mente di Barbara che la strada potrebbe essere vista dalla piccola casa di estate che il proprietario reverendo del castello chiamò il suo "frigidarium", perché era anche fresco durante il più caldo passi l'estate giorno. Era un piccolo, towerlike che costruisce vicino al muro orto cui singolo stanza interna fu progettata per imitare una caverna di pietra. I muri furono coperti con tufa e stalagmiti, gusci, cristalli di montagna, e coralli, e dal soffitto alto le grandi stalattiti appesero. Da uno dei muri un plashed della fontana in un grande guscio inghirlandarono con piante acquatiche e verdi e tenanted da molto ciprino dorato e rane. La sola finestra aperta assomigliò ad una fenditura nelle pietre, e guardò fuori sulla strada. Blocchi di pietra, flung uno su un altro senza riguardo a ordini, passi formati da che guardare fuori di porte.
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