Capitolo 43
nazioni della terra lo conoscono? Come piccolo ancora era il mondo quello era pieno della sua rinomanza! Questo cantando aveva ricordato ad ambo i principi di Barbara, e loro guardarono per suo. L'Imperatore la percepì primo, fatto un cenno gentilmente a lei e, dopo conversando così graziosamente con lei per un tempo che risvegliò l'invidia di le altre signore nella tenda, lui disse impazientemente: Non cantato male per Suo Ratisbon, io dovrei pensare. Ma come questa superba composizione fu cantata sei anni fa a Catnbray, sotto la direzione di Courtois stesso!--quello, sì, quello non è mai una delle cose per essere dimenticato. Trenta-quattro cantanti, e che potere, che precisione e, inoltre, il grande fascino di novità! Io certamente sono stato permesso di sentire molte cose----" Qui lui fece una pausa; il Cardinale di Trent stava avvicinandosi col Vescovile di Arras. Il più giovane Granvelle, con suo padre era stato anche presente al spettacolo di questo motet di omaggio a Cambray, e rispettosamente confermò il commento della sua Maestà, mentre parlando con calore speciale del fervour e delicatezza con le quali Giovanna Courtois aveva diretto il coro. I cardinali non avevano nessun augurio per detrarre dai meriti del Netherland maestro, ma lui chiamò l'attenzione dell'Imperatore al giovane Orlando di Laccio, il leader dell'orchestra nel Lateran a Roma che, nella sua opinione, fu destinato come un compositore e bigliettaio per gettare nell'ombra tutti il musicisti del suo tempo. Lui nacque a Hennegau. La dea di Musica continuato a honour i Paesi Bassi col suo favour speciale. Durante questa conversazione Barbara aveva avanzato modestamente a parte. Charles gettato uno sguardo molte volte verso lei per indirizzarla di nuovo, ma quando il Vescovile di Arras bisbigliò che, di fronte al principio della festa, i cardinali avevano ricevuto spedizioni dal Consiglio e da Roma, lui fatto segno ad ad ambo i prelati per seguirlo, e, non pagando ulteriore attenzione a
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