Capitolo 59
controllo." "Che compagno speciale? Dove venne da? Chi lo spedì?" "Io credo che lui venne da Berlino, la Sua Maestà. Lui fu spedito dalla Sua Maestà Ministro di Guerra. Il suo nome è Hartmann." Il Re stette in piedi, mentre pensando. I suoi ufficiali erano precipitati fuori della portata d'orecchio, ed era parlando insieme in un piccolo nodo dei quattro recinti dietro a. Io ancora ero stando in piedi sulla macchia alla quale il Re mi aveva chiamato. Lui sembrò rotondo, e sega la mia faccia ansiosa. "Cosa, ancora là, il piccolo?" lui disse. "Lei non ha sentito quello che noi eravamo dicendo?" "Sì", dissi io; "Io lo sentii." "Il bambino ha potuto sentire, la Sua Maestà", frammise mio padre, con fretta; "ma lei non capì. Corra casa, Gretchen. Faccia inchino di thy al suo Maestà, e corre rapidamente casa." Ma io avevo capito ogni parola. Io seppi che la vita di Monsieur Maurizio aveva stato in pericolo. Io seppi che il Re era tutto-potente. Terrorizzato a mio proprio baldanza--terrificato al pensiero della rabbia di mio padre-- tremando--singhiozzando--appena consapevole di quello che stavo dicendo io, io precipitai al I piedi di re, e pianse:-- "Lo salvi--lo salvi, Sire! Non permetta loro di uccidere Monsieur Maurizio povero! Lo perdoni--per favore lo perdoni, e gli permetta di andare di nuovo a casa!" Mio padre mi afferrò dalla mano, mi costrinse a sorgere, e mi trascinò di nuovo più rudemente che lui mai mi aveva toccato in vita sua. "Io imploro il perdono della Sua Maestà per il bambino", lui disse. "Lei sa nessuno meglio." Ma il Re sorrise, e mi richiamò a lui. "No, no", lui disse, mentre posando la sua mano sulla mia testa, non "sia irritato con suo. Quindi, il piccolo, Lei e Monsieur Maurizio amici sono?" Io accennai col capo; per io ancora stavo piangendo, e troppo spaventato a quell'al quale avevo fatto io sia capace parlare. "E Lei l'ama caramente?" "Migliore di chiunque--nel mondo--eccetto Papà", io il faltered, attraverso mio ferite lacere.
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