Capitolo 63
qualche volta dei troubadour inattivi sembrarono cantare, e nessuno affrettò o agitato circa qualsiasi cosa. Arioso e confuso sebbene la distanza era, per Il Sig. Sladden sembrò più alto sopra della città che alcuna gargolla autorevole, ancora un dettaglio chiaro che lui ha ottenuto come un indizio: le bandiere che stanno a galla da ogni torre sugli arcieri inattivi avevano poco dragoni dorati tutti su un campo bianco e puro. Lui sentì motore-autobus ruggire dalla sua altra finestra, lui sentì gli strilloni ululando. Il Sig. Sladden crebbe più trasognato che mai dopo quello sulle premesse, nel stabilimento del Signori Mergin e Chater. Ma in una questione lui era saggio ed insonne: lui fece indagini continue ed accurate circa il dragoni dorati su una bandiera bianca, e parlò con nessuno di suo meraviglioso finestra. Lui venne a sapere le bandiere di ogni re in Europa, lui anche bagnato in storia, lui fece indagini a negozi che hanno capito araldica, ma in nessun luogo poteva lui impara alcuna traccia di piccoli dragoni _or_ su un campo _argent_. E quando sembrò che per lui da solo quelli dragoni dorati avevano starnazzato lui venne ad amarli come un esilio in alcuni è probabile che deserto ami i gigli della sua casa o come è probabile che un uomo ammalato ami rondini quando lui non può vivere facilmente ad un'altra primavera. Appena il Signori Mergin e Chater chiusero, il Sig. Sladden andava indietro alla sua stanza scura e guarda fisso tuttavia la finestra meravigliosa fino a che lui cresciuto il buio nella città e la guardia andrebbe con un tondo di lanterna il bastioni e la notte vennero su come velluto, pieno di stelle strane. Un altro indizio che lui ha tentato di ottenere una notte da breve appunto in giù le forme delle costellazioni, ma questo lo condusse nessuno ulteriore, per loro erano diversamente da alcuno che ha spleso su entrambi emisfero. Ogni giorno appena lui svegliò lui andò alla finestra meravigliosa prima, e c'era la città, diminutivo nella distanza, del tutto splendendo nel
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