Capitolo 61
e Londra stessa un mito, invece di fare attenzione a clienti. Soltanto il fatto che il pezzo sporco di carta che ha avvolto il vecchio il pacchetto di uomo fu coperto con scrittura araba era abbastanza da dare Sig. Sladden le idee di romanzo, e lui seguì fino a che la piccola folla cada e l'estraneo fermò dal kerb e scartocciò il suo pacchetto e si preparò a vendere la cosa che era in lui. Era un poco finestra nel vecchio legno coi piccoli vetri insorti piombo; non era molto più che un piede in larghezza ed era due piedi lungo sotto. Il Sig. Sladden aveva mai di fronte a visto una finestra venduta nella strada, così lui chiese al prezzo di lui. "Il suo prezzo è tutto che Lei possiede", detto il vecchio uomo. "Dove lo trovò?" detto il Sig. Sladden, per lui una finestra strana era. "Io diedi tutti che io ho posseduto per lui nelle strade di Bagdad." "Possedette molto?" detto il Sig. Sladden. "Io avevo tutti che io ho voluto", lui disse, "ometta questa finestra." "Deve essere una buona finestra", detto il giovane. "È una finestra magica", detto il vecchio uno. "Io ho solamente dieci scellini su me, ma io ho quindici-e-sei a casa." I vecchi uomini pensarono per un tempo. "Poi venti-cinque-e-sei penny è il prezzo della finestra", lui disse. Era solamente quando l'affare fu completato ed i dieci scellini pagarono ed il vecchio uomo strano stava venendo per i suoi quindici-e-sei ed andare bene la finestra magica nella sua unica stanza al quale accadde Sig. La mente di Sladden che lui non volle una finestra. E poi loro erano a la porta della casa nella quale lui affittò una stanza, ed anche sembrò in ritardo spiegare. L'estraneo esigè riserbo quando lui andò bene sulla finestra, così Sig. Sladden rimase fuori della porta alla cima di un piccolo volo di gradini cigolanti. Lui non sentì nessun suono di battere. Ed al momento i vecchi uomini strani uscirono col suo accappatoio giallo ed affievolito e la sua grande barba, ed i suoi occhi su lontano-via luoghi. "È finito,"
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