Capitolo 64
Ministero inglese. Ma là non sembrò modo di fronte a loro ma sottomissione a la delibera Imperiale. Ma Enrico sega che l'ora era venuta per incontrare il problema tra il Re e le Colonie. Lui colorò di rosa nel suo posto ed offrì le sue Cinque Decisioni famose che in sostanza dichiarò che inglesi che vivono in America avevano tutte le destre di inglesi che vivono in Inghilterra, e che tutti i tentativi di imporre tasse su loro senza il beneplacito di loro propri rappresentanti, aveva "un tendenza manifesta a distruggere inglesi così come la libertà americana." Queste decisioni provocarono un dibattito animato ed eccitante. C'è un probabilità forte che Jefferson conobbe le intenzioni di Enrico, per lui mai era presente su quell'occasione memorabile nella Casa. Nessun provvedimento fu costituito nella camera di Riunione spettatori. C'era nessuna galleria dalla quale loro potrebbero reputare in giù i contestatori. In la via d'accesso tra l'atrio e la camera Jefferson mantenne la sua posizione, guardando intensamente l'atteggiamento di Enrico ed azioni. In un modo esitante, balbettando nelle sue espressioni, lui cominciò a leggere le sue Decisioni. Poi seguì l'apertura condanna del magnifica orazione di questo "Demosthenes dei boschi", come Byron lo chiamò. Nessuna promessa che loro diedero di quello che era seguire. Molto presto il trasformazione venne. Jefferson lo vide attrarrsi alla sua piena altezza e scopa con lo sguardo fisso di un conquistatore il pubblico intero prima e circa lui. Nessun impedimento ora; nessuno espressioni inarticolate ora. Con una voce ricco e pieno, e musicale, lui versò fuori la sua dichiarazione appassionata per le libertà delle persone. Volando in alto poi ad uno dei suoi voli più baldi, lui gridò in toni elettrici: "Cesare aveva il suo Brutus, Charles il primo il suo Cromwell, e Giorgio il terzo-----." L'Oratore saltò ai suoi piedi, mentre piangendo, "Tradimento! tradimento!" La riunione intera era in un baccano, mentre gridando col
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