Capitolo 85
Amedei, in Firenze nel tredicesimo secolo. De di Buondelmonte' Buondelmonti, un giovane nobile dal Val d'Arno superiore ed un membro di i Guelph festeggiano, era sposarsi una figlia della casa di Amedei, sostenitori di Ghibelline fedeli, ed il giorno di matrimonio era avvicinando veloce; un giorno che il giovane Guelph è stato soddisfatto sulla strada da una signora del Donati famiglia, anche un Guelph con che lo sgridò per la sua unione intenzionale una della festa odiata, e l'esortò a sposarsi la sua propria figlia, Ciulla, chi era lontano più desiderabile. La vista del Donati equo era troppo per le passioni rapide di Buondelmonte; lui si innamorò di lei a una volta, e straightway ripudiarono il suo primo piano di matrimonio. Può bene sia immaginato che gli Amedei furono irritati a questo; il potente Uberti e tutte le altre famiglie di Ghibelline in Firenze, circa ventiquattro in tutti, congiunse con loro, e loro giurarono uccidere l'incostante giovane innamorato su vista. Nella mattina Pasquale, loro posarono in attesa per il begli ma disattenti giovani Buondelmonte al nord finiscono del Ponte Vecchio; e quando lui apparve, mentre cavalcando audacemente senza una scorta, tutti vestito in bianco e su un destriero latte-bianco, loro precipitarono su lui e lo colpito alla terra, e lo lasciò morendo là, la sua tunica Pasquale gocciolando col suo sangue. Il loro grido selvaggio di trionfo su questo assassinio non era la fine, ma l'inizio, per quaranta-due Guelph famiglie immediatamente presero sulla disputa e giurarono vendicare la morte di camerata loro, e per più di trenta anni il conflitto continuò. La storia del Lambertazzi di de di Imelda è anche più tragica nei suoi risultati, come qui la donna deve soffrire così come l'uomo, ed in suo generale contorni questo incidente richiama molte delle caratteristiche di _Romeo e Juliet_, sebbene non c'è evidenza che Shakespeare l'usò in alcuno modo, ma piuttosto confinò la sua attenzione alla storia tradizionale del
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