Capitolo 28
"Attento?" M. Lemaire ghignato. "Sa dove ora è lui?" "No", Mlle ammesso. Nadiboff. "Lui è andato via disopra coi suoi amici, che loro possono tutti sia preparato per il lavoro di un primo e pieno giorno." "Lei sta burlando con me", Mlle protestato. Nadiboff, indignatamente. "Prenda il mio braccio, poi se Lei vuole", M. Lemaire richiesto. "Noi andremo a zonzo circa, e noi vedremo se i Suoi occhi sono acuti abbastanza per scoprire Suo giovane capitano sottomarino." Il giovane accettò provocatoriamente la sfida. Dalla durata che loro erano andati a zonzo circa la sala da ballo che macchie scarlatte hanno arso nelle sue guance. In entrambi occhio una ferita lacera di rabbia brillò dietro alla frusta. "È soddisfatto?" M. Lemaire mormorato, in una voce bassa. "Io temo che io dovrò insegnare una lezione o due il giovane cucciolo nel arte di mostrare la devozione agli auguri" di una donna, Mlle. Nadiboff rispose, tremulamente. "Cammineremo nei motivi?" "Io L'imploro prendermi nell'aria", rispose il giovane. "Sì, sarà migliore", parlò a bassa voce il suo compagno, crudelmente. "La Sua faccia è in fiamme. Lei attirerà troppo attenzione qui, e troppo curiosità. Gli ufficiali navali americani hanno occhi acuti--qualche volta!" Procurando la copertura del suo compagno al coatroom, e gettando una luce soprabito circa lui, M. Lemaire condusse il modo ad un divano distante da quale loro potrebbero guardare fuori la stella accese acque oltre la spiaggia. Gli uomini avevano una ragione speciale per scegliere questo posto. Da quel luogo loro potrebbero prendere rapidamente avvisti di chiunque a che venne vicino abbastanza oda per caso. "Sara", cominciò M. Lemaire, brutalmente che il suo compagno si era aspettato lui per parlare, "per una volta me teme che Lei fallirà improvvisamente." "Poi Lei fa, non mi sappia", lei rispose, con spirito. "Io vincerò! Io avrò Capitano Jack Benson portando il mio ventilatore e chiedendo insistentemente il mio sorriso. E quello sarà rapidamente, anche!"
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