Capitolo 22
Avendo corso a riva il suo vaso, lui si seppe probabile stare affrontando un asse navale di indagine. Hal, trovando che la barca di spiaggia non fu voluta per il presente, aveva remato su agli ormeggi del "Farnum." Ora Jacob Farnum venne lungo nella barca di spiaggia. "Posso parlare col Suo ufficiale di orologio?" lui chiamò. "Io sono l'ufficiale imponente", il Sig. Mayhew chiamò in giù, nel raffreddore, anche, voce smussata di un uomo in guaio. "Io sono il Sig. Farnum, proprietario del recinto. Posso venire asse?" "Sia contento per averLa", Tenente Comandante Mayhew rispose. Quindi il Sig. Farnum andò agilmente su sul lato. "Posso chiedere a quello che è il guaio qui, signore?" chiesto al proprietario del recinto. "Il guaio è", rispose il Sig. Mayhew "che il Suo pilota di ragazzo intraprendente ci ha corsi in secco--duro, stretto e digiuno!" Jacob Farnum gettò uno sguardo rapidamente al suo giovane capitano. Jack si scosse la testa brevemente in dissenso. Jacob Farnum, con piena fiducia nel suo giovane equipaggi, subito capì che c'era ancora più per essere imparato. "Venga su al ponte, signore se Lei vuole", richiese il comandante di la cannoniera che era un uomo di procreazione troppo buona per augurare alcuna disputa di fronte agli uomini dell'equipaggio. "Anche, Lei può venire a Benson." Jack seguì gli altri, incluso l'ufficiale di ingegnere del "Hudson." Ancora Benson stava stringendo le sue mani, lottando contro una battaglia disperata per ottenere pieno comando su lui. Era duro--peggio che sodo--essere ingiustamente l'accusato. Jacob Farnum desiderò tenere sui termini di pleasantest con questi ufficiali della Marina militare. Alla stessa durata lui era equipaggi abbastanza per sentire determinò quello Jack, se corretto od offende, dovrebbe avere una piena opportunità di difendere lui. "Io capisco, signore", cominciò il Sig. Farnum, che Lei lega del biasimo in questa questione a giovane Benson?" "Forse lui non sarà biasimato troppo, su conto di suo estremo
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