Capitolo 67
Americano, e lui non poteva riuscire a notare l'espressione di confusione e si chiede causato dalle parole dalle quali avevano lasciato cadere appena i suoi labbra foschi. Effettivamente, Ashman immaginò lui scoprì qualche cosa simile ad un sorriso che accende l'espressione arcigna. Si può dire che il giovane esploratore per il momento si sentì in la posizione dell'uomo che disegnò un elefante in una lotteria--lui non faceva sappia cosa per fare col suo premio. Era venuto così all'improvviso a lui che lui fu sconcertato. Ma lui era rapido a riunione dalla sua condizione stordita. Il fatto che il gigante aveva mostrato tale conoscenza della lingua inglese suggerita il possibilità non solo di ottenere le importanti informazioni, ma di creazione un amico di questo personaggio che deve possedere la grande influenza fra il suo persone. Vero, gli eventi del pomeriggio e sera erano contro qualsiasi cosa in la natura della cortesia o la buon volontà, ma nessun danno potrebbe venire da un tenti di provocare una comprensione tra le persone ed il esploratori che erano stati comportati in conflitti così fieri con loro. "Lasci cadere che la lancia!" Ashman comandato. "Io mi sono arreso", detto il selvaggio, in un minimo voce comune; "e Ziffak non giace." Ciononostante, mentre le parole stavano passando i suoi labbra, lui schiuse il suo mano corretta e permise all'attrezzo di precipitare alla terra. "La Sua arma è avvelenata?" Ashman chiesto, ancora mistificò dal situazione straordinaria e non sapendo proprio cosa per dire. "Il Suo uomo nel legno fu forato entro una delle nostre lance; chieda a lui." "Tale guerriero come Ziffak non ha bisogno di fornire di punta le sue arma con avveleni", Ashman detto, gettando uno sguardo significativamente alla carcassa del puma. "È codardo per usare tali mezzi contro i Suoi nemici." I selvaggi scossero la sua testa ed un brutto bagliore apparve nei suoi occhi. "Non faccia i bianchi dal Fiume Gran usi fuoco per uccidere il natives
| <- | Contents | -> |