Capitolo 29
esploratori furono provati da molto minimo, fischi tremuli che a quello istante suonò nella notte. Era correndo rischioso lungo la pista scura, anche se illuminò qui e là dai raggi della luna: ma, sentendo che la situazione era disperato, Ashman irruppe in un rondone corra con una lunga falcata, con Johnston ai suoi talloni, esortandolo a fare l'alacrità. "Se loro vengono troppo la chiusura", pensiero il giovane, "noi possiamo scansare fra gli alberi di nuovo e sceglie di nuovo il nostro modo al fiume come meglio noi --il helloa! cosa è quello?" Bene lui si fa la domanda, per il fischi di qualche cosa vicino alla sua sinistra di orecchio quell'uno dei loro inseguitori senza dubbio aveva lanciato un giavellotto avvelenato a loro. Un istante dopo che lui sentì un rumore debole ma particolare che lui non poteva descriva né identifichi. Johnston allo stesso istante emesso un esclamazione soppressa, non intenzionale per i suoi orecchi, e lui chiamò fuori in un imprudentemente voce forte, "Nei boschi, rapido!" Ashman non esitò, ma scagliò alla sua diritto, mentre arrestandosi dopo un coppia di passi, attraverso paura di tradirsi. "Dove è?" Johnston chiesto, parlando più guardedly. La sua mano che brancola toccò Ashman che l'afferrò e silenziosamente lo disegnò diretto, né oratoria di nuovo. Anche in quel momento difficile, il più giovane fu entusiasmato dal la singolarità delle azioni del suo amico, sebbene non c'era opportunità a chieda ad un chiarimento. L'attacca con ferocia potrebbe essere sentito chiaramente, come loro affrettarono passati, evidentemente credendo che loro raggiungerebbero i fuggitivi il prossimo minuto e certo di localizzarli, loro sarebbero dovunque. Certamente, loro non erano andati cinquanta piedi, quando loro scoprirono il trucco e girò circa per prendere i bianchi prima che loro potessero ne rubare distanzi dalla pista. "Noi dobbiamo andare via", Ashman detto; "noi siamo troppo vicini al percorso, e loro è sicuro per trovarci."
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