Capitolo 90
Louise; ma la Beth seconda considerò soltanto come una scusa per seguire loro circa. "Nella mia opinione", disse lei, "c'è stato guardato sin da allora noi andammo via America, da queste due spie che avevano risolto trovare Zio John in del luogo non frequentato e poi lo ruba. Se loro riescono in loro vile disegni, il Sig. Watson, noi saremo umiliati e disgraced per sempre." "Tut-tut", disse lui; "non pensi a quello. Ci permetta di considerare John Merrick, e nulla altro." Louise protestò quella Beth non era stata equa nelle sue conclusioni. Il Conto era un uomo onorevole; lei attesterebbe per il suo carattere lei. Ma il Sig. Watson non tenne conto di questa difesa. La questione era molta serio--come serio comprese da solo lui--e la sua faccia era davvero grave come lui ascoltò le descrizioni di quel Il Duca terribile che il natives tutti si restrinsero da e rifiutarono di discutere. Quando lui aveva imparato tutte le nipoti dovevano dire lui si affrettò nella città e telegrafò il console americano a Messina. Poi lui fondò il questura, o ufficio di polizia, e fu assicurato dall'ufficiale in presenza che la scomparsa del Sig. Merrick già fu conosciuta il autorità ed ogni sforzo erano fatti trovarlo. "Pensa lui è stato rapito da briganti?" chiesto all'avvocato. "Briganti, signore?" era la replica stupita. "Non ci sono briganti in questo distretto affatto. Noi li guidammo molti anni fa fuori." "Come su Il Duca?" "E che è che, signore?" "Non sa?" "Io L'assicuro noi non abbiamo nessuna conoscenza ufficiale di tale persona. C'è duchi in Sicilia, essere sicuro; ma 'Il Duca non intende niente. Forse Lei può dirmi a chi Lei assegna?" "Veda qui", detto l'avvocato, bruscamente; "Io conosco i Suoi metodi, _questore mia_, ma loro non si dimostreranno effettivi in questo caso. Se Lei pensa un Americano è indifeso in questo paese che Lei si sbaglia moltissimo. Ma, a salvi tempo, io sono disposto a sottoporre ai Suoi requisiti ufficiali. Io voglio La paghi bene per la liberazione del mio amico."
| <- | Contents | -> |