Capitolo 67
noi via a Taormina--non questo luogo abbandonato." Solo poi Beth scoprì una linea di carrozze disegnata di nuovo su del stazione. I conducenti erano soprattutto addormentato in loro, anche se molto stato in piedi nell'un disputare di gruppo in italiano scorrevole la domanda grave come a se la vacca di Signora Gani aveva su una pezza nera la sua spalla sinistra, o non. Alcuni dei segnali di foro di carrozze: "Albergo Timeo; " il Grande Albergo" il San Domenico; " Castello-un-cavalla in "Albergo; " il Grande Albergo" Metropole", e così avanti. In quello della Castello-un-cavalla l'uomo stava svegliando e stava strofinando i suoi occhi. Zio John disse a lui: "Buona mattina. Aveva un bel resto?" "Io lo ringrazio, signore io sono rinfrescato" bene, era la replica. "A proposito, può dirci dove è la città di Taormina? Io odio L'agiti; ma gradiremmo sapere." Gli uomini sventolarono un braccio diretto verso l'alto, e seguendo il moto coi loro occhi loro videro una linea di rupi erte che sono sembrate impossibili a scala. "Desidera andare alla Grande Castello-un-cavalla in Albergo?" investigato il conducente, cortesemente. "È in Taormina?" "Più certamente, signore." "E Lei ci prenderà?" "Con piacere, signore." "Oh; Io non seppi. Io supposi che Lei stava per dormire di nuovo." Gli uomini guardarono in tono di rimprovero a lui. "È i miei affari, signore. Io sono molto attento ai miei doveri. Se Lei mi permetta per guidarLa al nostro splendide--il nostro albergo di magnifico--Lei vuole conferisca un favore." "Come sul bagaglio?" "I tronchi, signor per i quali noi spediremo più tardi. Non c'è realmente fretta circa loro. Il piccolo bagaglio c'accompagnerà. Lei vuole commento come eccellente è il mio inglese. Io sono Frascatti Vietri; forse Lei ha sentito di me in America?" "Se io ha è scappato la mia memoria", Zio John detto, seriamente. "È stato ad America?" Beth chiesta. "Certamente, signorina. Io vissi a Chicago che, come Lei è consapevole, è
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