Capitolo 50
Eznarza: Gli permetta di essere il primo giorno. Il giorno noi incontrammo dal bene quando i cammelli venuto ad El-Lolith. Re: Al nostro anno mancarono dei pochi giorni. Per il mio anno cominciò qui. I cammelli erano dei giorni fuori. Eznarza: Lei stava cavalcando un poco largo della carovana, sul lato del tramonto. Il Suo cammello stava dondolando su con passi lunghi facili. Ma Lei sia stancato. Re: Lei era venuto il bene per acqua. Per prima io potrei vedere i Suoi occhi, poi le stelle uscirono, e crebbe il buio ed io vidi solamente la Sua forma, e c'era un poco luce sui Suoi capelli: Io non so se fosse la luce delle stelle, io seppi solamente che splese. Eznarza: E poi Lei mi parlò sui cammelli. Re: Poi io sentii la Sua voce. Lei non disse le cose che Lei ora direbbe. Eznarza: Chiaramente io non facevo. Re: Lei non disse anche cose nello stesso modo. Eznarza: Come le ore venute ballando di nuovo! Re: No, no. Solamente loro ombre. Noi andammo insieme poi a Mecca Santa. Noi dwelt da solo in tende nel deserto dorato. Noi sentimmo il giorno gratis e selvatico canti canta nella sua libertà, noi sentimmo il bel vento serale. Nulla resti del nostro anno ma ombre desolate. Memoria frusta loro e loro non ballerà. [Eznarza non risponde.] Noi facemmo i nostri addii dove era il deserto. La città non sentirà loro. [Eznarza copre la sua faccia. Il Re sorge leggermente e cammina sul passi. Digiti L. il Ciambellano e Zabra, mentre osservando solamente ognuno altro.] Ciambellano: Lui verrà. Lui verrà. Zabra: Ma ora è mezzogiorno. La nostra grassezza ci ha lasciati. I nostri nemici beffano a noi. Se lui non viene Dio ha dimenticato noi ed i nostri amici ci compatiranno! [Digiti Bel-Narb ed Aoob.] Ciambellano: Se lui è vivo lui verrà. Zabra: Io temo che sia mezzogiorno passato. Ciambellano: Poi lui è morto o ladri l'hanno teso un'imboscata. [Ciambellano e Zabra misero polvere sulle loro teste.] Bel-Narb: [Ad Aoob.] Dio è solo!
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