Capitolo 49
loro erano precipitati nelle mani di Time. Eznarza: È un trucco che Memoria può. Lui entra su leggermente nella città o il deserto, dovunque alcuni uomini sono, come il conjurors scuro e strano chi cantano a serpenti, e lui fa il suo trucco di fronte a loro, e lo fa di nuovo e di nuovo. Re: Noi lo faremo ritornare i vecchi giorni spesso quando Lei è andato la Sua gente ed io siamo sposati miseramente alla principessa che viene da Tharba. Eznarza: Loro verranno con sabbia sui loro piedi dal dorato, bello deserto; loro verranno con un lungo-andato tramonto ogni uno sulla sua testa. I loro labbra rideranno con le voci di sera antiche. Re: È quasi mezzogiorno. È quasi mezzogiorno. È quasi mezzogiorno. Eznarza: Perché, noi dividiamo poi. Re: O, entri nella città e sia Regina là. Io spedirò la sua principessa indietro di nuovo a Tharba. Lei sarà Regina in Thalanna. Eznarza: Io ora risalgo alla mia gente. Lei sposerà la principessa da Tharba su il domani. Lei l'ha detto. Io l'ho detto. Re: O, che io non avevo dato la mia parola per ritornare. Eznarza: La parola di un Re è come la corona di un Re ed un Re scettro ed un Re trono. È infatti una cosa sciocca, come una città. Re: Io non posso rompere la mia parola. Ma Lei può essere Regina in Thalanna. Eznarza: Thalanna non avrà un zingaro per una Regina. Re: Io farò Thalanna averla per una Regina. Eznarza: Lei non può fare un zingaro vivere per un anno in una città. Re: Io seppi di un zingaro che ha vissuto una volta in una città. Eznarza: Non tale zingaro come io... ritorni alle tende degli arabi. Re: Io non posso. Io diedi la mia parola. Eznarza: Re hanno rotto le loro parole. Re: Non tale Re come io. Eznarza: Noi abbiamo solamente quel piccolo bambino di uomo il cui nome è Memoria. Re: Venga. Lui porterà di nuovo a noi, prima che noi dividiamo, uno di quelli giorni quello fu bandito.
| <- | Contents | -> |