Capitolo 48
Eznarza: La mia gente dicono quelle vite di Time nel deserto. Lui giace nel sole là. Re: No, no, non nel deserto. Nulla altera là. Eznarza: Dicono la mia gente che il deserto è il suo paese. Lui le percosse non suo proprio paese, dicono la mia gente. Ma lui sommerge tutte le altre terre del mondo. Re: Sì, il deserto è lo stesso, anche le più piccole pietre di lui sempre. Eznarza: Loro dicono che lui ama la Sfinge e non la danneggia. Loro dicono quello lui non osa danneggiare la Sfinge. Lei l'ha sopportato molti dei che gli atei adorano. Re: Loro padre è più terribile di tutti i dei falsi. Eznarza: O che lui aveva ma risparmiò il nostro piccolo anno. Re: Lui distrugge improvvisamente tutte le cose. Eznarza: C'è un piccolo bambino di uomo che è più possente di lui, e che salva il mondo da Time. Re: Chi è questo piccolo bambino che è più possente del Time? È esso Amore che è più possente? Eznarza: No, non l'Amore. Re: Se lui conquista poi Amore pari nessuno è più possente. Eznarza: Lui spaventa Ami via con capelli bianchi e deboli e con rughe. Povero poco Ami, Amore povero, Time lo spaventa via. Re: Quello che è questo bambino di uomo che può conquistare Time e quello è più coraggioso che l'Amore? Eznarza: Anche la Memoria. Re: Sì. Io chiamerò a lui quando il vento è dal deserto ed il locuste sono colpite contro i miei muri ostinati. Io chiamerò a lui più quando io non posso vedere il deserto e non posso sentire il vento di lui. Eznarza: Lui ci ritornerà il nostro anno che Time non può distruggere. Tempo non macellarlo se Memoria dice di no. È dato tregua a, tuttavia bandito. Noi lo vedremo spesso sebbene un poco lontano via e tutti suo ore e giorni balleranno a noi e passeranno uno alla volta e ritornerà e balla di nuovo. Re: Perché, quello è vero. Loro ritorneranno a noi. Io avevo pensato che loro quelli miracoli di lavoro se in Cielo o Terra non era capace di fare uno cosa. Io pensai che loro non potessero portare di nuovo di nuovo giorni quando una volta
| <- | Contents | -> |