Capitolo 47
Che uomo è quello? Lui è andato in giù ai cammelli. Zabra: Lui ha dato un pezzo di soldi ad uno dei cammello-conducenti. Ciambellano: Veda, lui ha montato. Zabra: L'inscatoli è stato il Re! [Voce via L. "Ho-Yo! Ho-Yay!"] Ciambellano: È solamente alcuno cammello-conducente che va nel deserto. Come contento la sua voce suoni. Zabra: I Siroc l'ingoieranno. Ciambellano: Quello che--se esso _were_ il Re! Zabra: Perché, se fosse il Re noi dovremmo morire di fame per un anno. [Un anno passa tra i primo e secondo atti.] Atto II [La stessa scena.] [Il Re, avvolto nel mantello di un cammello-conducente siede da Eznarza, un zingaro del deserto.] Re: Ora io ho conosciuto il deserto e dwelt nelle tende degli arabi. Eznarza: Non c'è terra come il deserto e come gli arabi nessuno persone. Re: È tutto su e fatto; Io ritorno ai muri dei miei padri. Eznarza: Tempo non può metterlo via; Io risalgo al deserto che mi ha allattato. Re: Lei pensò in quelli giorni sulle sabbie, o fra le tende nel mattine che il mio anno mai finirebbe, ed io sia portato via da forza della mia parola al prisoning di un palazzo? Eznarza: Io seppi che Time l'avrebbe fatto, per la mia gente ha imparato il modo di lui. Re: È poi Time che ha beffato le nostre preghiere futili? È lui poi più grande che Dio che lui ha riso al nostro pregando? Eznarza: Noi non possiamo dire che lui è più grande di Dio. Ancora noi pregammo che nostro proprio è probabile che anno non passi via. Dio non poteva salvarlo. Re: Sì, sì. Noi pregammo quella preghiera. Tutti gli uomini riderebbero a lui. Eznarza: La preghiera non era risibile. Solamente lui quello è signore degli anni è ostinato. Se un uomo pregasse bene per la vita ad un Sultano furioso, spietato è probabile che gli schiavi del Sultano ridano. Ancora non è risibile per pregare per vita. Re: Sì, noi siamo schiavi di Time. A-domani porta la principessa che viene da Tharba. Noi dobbiamo inarcarci le teste.
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