Capitolo 35
Regina: Io sono stato pensato un avvelenatore. Prete di Horus: Effettivamente, nessuno ha pensato che, Signora Illustre. Regina: Lei ha ogni pensiero esso. Rhadamandaspes: Noi chiediamo al Suo perdono, Regina. Re di Quattro Paesi: Noi chiediamo al Suo perdono. Duca dell'Etiopia: Effettivamente noi errammo. Zophernes: [sorgendo] Noi abbiamo mangiato le Sue frutte ed ubriaco il Suo vino; e noi abbiamo chiesto Suo perdono. Ora ci permetta di partire in amicizia. Regina: No, no! No, no! Lei non deve andare! Dirò io... "Loro sono i miei nemici ancora", ed io non dormirò. Io quello non può sopportare avere nemici. Zophernes: Ci permetta di partire in ogni amicizia. Regina: O non banchetterà con me? Zophernes: Noi abbiamo banchettato. Rhadamandaspes: No, no, Zophernes. Non vede? La Regina lo porta a cuore. [Zophernes si siede.] Regina: O banchetta con me un poco più lungo e fa allegro, e è i miei nemici no più. Rhadamandaspes, c'è dell'eastwards di paese verso Assyria, non c'è? Io non conosco il suo nome--un paese che la Sua dinastia richieste di me... Zophernes: Ha! Rhadamandaspes: [il resignedly] Noi l'abbiamo perso. Regina: ...e per la cui la causa Lei è il mio nemico ed il Suo fiero zio, Principe Zophernes. Rhadamandaspes: Noi lottammo piuttosto coi Suoi eserciti, Regina. Ma davvero era ma a pratichi l'arte militare. Regina: Io chiamerò i miei Capitani a me. Io li chiamerò in giù da loro alto luoghi e li biasima e li offre gli dia di nuovo il paese quello eastwards delle bugie verso Assyria. Solamente Lei rimarrà qui alla festa e mai dimentica Lei sia i miei nemici... dimentichi... Rhadamandaspes: Regina...! Regina...! Era il paese di mia madre come un bambino. Regina: Lei non mi lascerà poi qui a-notte in pace. Rhadamandaspes: No, signora più reale. Regina: [Governare di Quattro Paesi che sembrano circa per partire] E nella questione degli uomini negoziante che commerciano fra le isole,
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