Capitolo 17
Re Karnos: La Regina ha una paura molto speciale dei dei. Ichtharion: Sì, la Sua Maestà. Regina: Parla di me? Re Karnos: O no. Noi parliamo dei dei. [La musica terrena cessa.] Regina: O non parla dei dei. I dei sono molto terribili; tutti i decreti quello mai sarà venuto avanti dai dei. In serpeggiamenti nebbiosi del colline erranti loro contraffanno anche il futuro come su un'incudine. Il futuro mi spaventa. Re Karnos: Chiami le fanciulle della Regina. Spedisca rapidamente per le sue fanciulle. Non lasci il futuro La spaventa. Regina: Uomini ridono ai dei; loro ridono ai dei spesso. Io sono più sicuro che i dei anche ridono. È terribile per pensare alla risata del dei. O il luti! il luti! Come chiaramente io sento il luti. Ma Lei tutti lo senta? Non La faccia? Lei l'imprecazione che Lei tutti lo sente? Re Karnos: Sì, sì. Noi tutti sentiamo il luti. È solamente un uomo giocando. Regina: Io desidero che io potessi vederlo. Poi io dovrei sapere che lui era solamente un uomo e non Gog-Owza, più terribile dei dei. Io dovrei essere capace dormire poi. Re Karnos: [Calmantemente] Sì, sì. [Digiti Compagno] Qui viene all'uomo che io ho spedito trovarlo. Lei ha trovato il luti giocatore. Dica alla regina che Lei ha trovato il luti giocatore. Compagno: La cammello-guardia ha percorso, la Sua Maestà, e non può trovare uomini quello sta giocando un luti. [La tenda] Atto III [Tre giorni passano.] Tharmia: Noi abbiamo fatto troppo. Noi abbiamo fatto troppo. I nostri mariti saranno messi a morte. Il profeta li tradirà e loro saranno messi a morte. Arolind: O cosa faremo? Tharmia: Sarebbe stato migliore per noi per essere stato vestito con stracci che a porti i nostri mariti a morte da quello che noi abbiamo fatto. Arolind: Noi abbiamo fatto molto e noi abbiamo irritato un re, e (chi sa!) noi possiamo ha irritato anche i dei. Tharmia: Anche i dei! Noi siamo divenuti come Helen. Quando mia madre era un bambino lei
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